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Sabato 18 Novembre 2017 | 00:08

monopoli

Riceve tessera sanitaria
ma è morta da 30 anni

Il computer ha elaborato la tessera senza tener conto che l’utente avrebbe compiuto la veneranda età di 106 anni ad agosto prossimo e che comunque era già deceduta da tempo

tessera sanitaria

di EUSTACHIO CAZZORLA

MONOPOLI - Arriva la tessera sanitaria «avveniristica», ma la signora è purtroppo deceduta da tempo. Paradossi inenarrabili della burocrazia e dell’elettronica. La tessera, per la signora monopolitana, classe 1910, è arrivata a metà aprile, con tanto di lettera di accompagnamento e spiegazione dei nuovi servizi che la card con microchip permette al cittadino.
La nuova tessera sostituisce quella scaduta e vale come codice fiscale e come Carta nazionale dei servizi (Cns) online della pubblica amministrazione. E poi quel microchip permette di prenotare visite specialistiche ed esami clinici negli ospedali e nelle Asl, può essere utilizzata in farmacia per le detrazioni fiscali e, se personalizzata con i propri dati sul retro, vale anche come Team (tessera europea di assicurazione malattia).

Ecco una dimostrazione di efficienza in sinergia tra le pubbliche amministrazioni e altri enti, la Regione Puglia, l’agenzia delle entrate e la Sogei. La consegna è avvenuta tramite posta. In una busta, gli eredi questa volta hanno trovato la sintesi dell’efficienza della tecnologia, con un solo «però». Lei, la diretta interessata, non può guardare più al futuro e il servizio va coniugato al trapassato remoto visto che la sfortunata è passata a miglior vita 30 anni fa.
Paradossi dell’elettronica? Il computer ha elaborato la tessera senza tener conto che l’utente avrebbe compiuto la veneranda età di 106 anni ad agosto prossimo.

È vero che anni fa la famosissima «Zia» Concetta, nel quartiere di Sant’Anna, varcò le 108 primavere. Ed è vero anche che il suo protocollo di lunga vita includeva un grappino al giorno, pane, pomodoro e tanti Rosari alla Madonna. Ma è anche vero che non tutti riescono a varcare con agilità lo scoglio del primo secolo di vita, nonostante a Monopoli i centenari si sprechino. Ma questo i computer della pubblica amministrazione non lo sanno. Stampano tessere sanitarie, imbustano e spediscono a destinazione, noncuranti delle statistiche italiane che parlano di 84,5 anni come vita media femminile su dati Istat 2014.

La destinataria della tessera sanitaria ci ha lasciati a 76 anni, nel 1986. Resta la sua tessera che va dunque agli eredi in memoria e in ricordo di servizi avveniristici maturati purtroppo post mortem. Ecco la Sanità elettronica che garantisce «privacy e sicurezza», come si legge nella missiva, ma che non calcola la stupidità di un computer incapace d’incrociare i dati dell’Anagrafe dell’ei fu che a questo punto dovrebbe anche chiedere il Pin (codice segreto) consultando il portale regionale della salute www.sanita.puglia.it o contattando il numero verde 800955155. Certo sarebbe bello sapere che cosa ne pensi oggi la destinataria di questi servizi. Magari facendo ricorso a una seduta spiritica.

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