Mercoledì 22 Agosto 2018 | 01:21

Gazzettaffari - Portale di annunci de La Gazzetta del Mezzogiorno

Quadretti selvaggi

Basta col nero, il futuro
corre con i piedi rosa

E Patruno: già cedo al blu scuro

Basta col nero, il futuro  corre con i piedi rosa

di ALBERTO SELVAGGI

Il clima, per limitarci a questo, l’avvento di un sistema tropicale ormai permanente, il caldo che erompe attraverso i ciliegi di primavera fioriti a Natale e già insecchiti, e che è estivo e modifica lo spirito e la filosofia collettivi, decreta che il tempo di Lino Patruno è finito. Che una nuova era rosacea, solare s’è aperta e ci rende liberi. Così possiamo dire che l’evo oscuro, l’Impero del Nero, è condannato alla fine. Mentre l’età del rosa estende ovunque i suoi domini.

Per alcuni secoli (questo, più o meno, il lasso di tempo della sua reggenza della «Gazzetta del Mezzogiorno») l’Uomo in Nero, il Patruno eternamente vestito da beccamorto o da prefica ha imposto dalla sua scranna di direttore il suo credo funereo. In una famosa risposta nelle Lettere al Direttore, dibattendo con un lettore che chiedeva spiegazioni sulla sua ostinazione a vestire così, si compiacque pure di cavillare dei «diversi tipi di nero», infliggendoci sunti di pensatori e di esteti. E io stesso – non lo nego -, dopo averlo avversato con i miei ombrellini da bambina policromi con i cuoricini (non è una battuta, purtroppo, è vero, in quei tempi toccavo simili livelli regressivi), o con pantaloni in pelle ciliegia (il collega Antonio Biasi mi inseguì minacciandomi e trainandosi mezza redazione dietro, tanto che dovetti venderli), mi piegai alla sua influenza. Rendendomi conto che usando quel colore non avevi più problemi di stile, accostamento, macchie, e così via. Passando, come altri colleghi e cittadini, dal «perché cacchio Lino si veste sempre di nero?» al, «mica fesso Lino che si veste sempre di nero».

Ma proprio mentre, tra gennaio e febbraio, le spiagge si affollavano di bagnanti sotto i 26 gradi, su un bancone del pesce della Feltrinelli, ove mi ero recato in cerca della biografia del pornoattore Ron Jeremy e delle mutande perdute da Alessandra Amoroso nel firmacopie tra i fan in delirio, ho visto questo saggio: Nero, storia di un colore, di Michel Pastoureau, massimo studioso delle tinte.

Un comune mortale lo avrebbe preso come il coronamento del pensiero di Lino Patruno. Della filosofia buia che ha imposto a Bari e provincia. Ma io ho colto il senso testamentario di quella copertina. Il canto del cigno di un’età finita. Tanto che il Lino stesso, fiutata l’aria, da qualche mese ha «cedimenti nel blu tenebva, puv se vavissimi», dice. Prefiguranti un ritorno all’antico: nel 1979, accompagnato dal ribelle Nicola Signorile, l’Uomo Nero si presentò a un incontro nella federazione del Movimento lavoratori per il socialismo (Mls), via Cairoli 141, in Lacoste color maialino, profumatissimo.

Basta! Il nero è finito. Tutto converge sul rosa che attornia dalle pareti la scrivania stessa sulla quale vi scrivo, imperla i miei caschi da scooter, scarpe, pantaloni, magliette, gomme e matite, mutande perfino. Anche in nome dello sfumare dei generi e del ricchionismo.

Il rosa denotava in triangolo gli omosessuali nei campi di sterminio. Fin dal Settecento sta per non virile. Vaga fra il bianco platonico e il rosso cristiano, o libertino. Ha intrapreso la sua avanzata dagli anni Ottanta in tonalità tenue, sull’inversione montante verso il puerile e il femminino. Beffeggia la sfiga. Respinge i raggi solari, soprattutto se pallido d’incarnato di petali. Chi veste le vesti della notte (questa l’ho copiata da un mio allievo, William Shakespeare) li attira sulla graticola. Se scegli il rosa da mezza checca, dopo che ti beccano gli assegni scoperti è più difficile che t’uccidi. Se mandi l’impresa a fallimento, che oggi è la regola, e indossi abiti cupi, ti butti dal terrazzo sicuramente. Perché il rosa, nel suo riflesso aurorale, trasmette il cromatismo ingannevole che dà l’opzione di fingere. Il nero, nella sua fermezza, è lo specchio lucido della verità vera.

Per cui basta con Lino Patruno. Votate NO all’Uomo Nero. Il suo antagonista vi guida adesso: l’Uomo Rosa per una nuova, illusoria era.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

ALTRI ARTICOLI DALLA SEZIONE

Taranto, il manifesto funebre sull'Ilva: quanti altri bimbi devono morire?

Taranto, il manifesto funebre sull'Ilva: quanti altri bimbi devono morire?

 
Petruzzelli, la stagione riprende con il «Rigoletto» di Verdi

Petruzzelli, la stagione riprende con il «Rigoletto» di Verdi

 
Lecce, presentati portiere Vigorito e difensore Fiamozzi

Lecce, presentati portiere Vigorito e difensore Fiamozzi

 
Taranto, allarme degli ambientalisti: «Fumo e fiamme da torce Eni»

Taranto, raffineria Eni in tilt: «Fumo e fiamme dalle torce»

 
Massafra, violento nubifragio si abbatte sul paese: strade allagate

Nubifragio su Massafra, strade allagate e caos VD
Raffineria Eni in tilt, fuoco e fumo

 
De Laurentiis al San Nicola: presenta la nuova squadra

De Laurentiis presenta lo staff. Così i nuovi abbonamenti. Campionato? Forse dal 15 Video

 
Miryam, Claudia e Gianfranco: le tre vite inghiottite dalla piena

Gianfranco morto per salvare i 2 figli: Miryam e Claudia, amiche sino alle fine

 
Andria, nascondeva la droga nel mangime per polli, arrestato pusher

Andria, nascondeva la droga nel mangime per polli, arrestato pusher

 

GDM.TV

Massafra, violento nubifragio si abbatte sul paese: strade allagate

Nubifragio su Massafra, strade allagate e caos VD
Raffineria Eni in tilt, fuoco e fumo

 
Bimba Giovinazzo, le parole del sindaco: «Si è svegliata. I medici le fanno la bua»

Bimba di Giovinazzo, le parole del sindaco: «E' sveglia. Bua dai dottori»

 
Foggia, a piazza Cavour l'abbraccio dei PoohIl video del concerto di Fogli e Facchinetti

Foggia, a piazza Cavour l'abbraccio di Fogli e Facchinetti VIDEO

 
Bari, ecco il ponte che da anni minaccia il rione Japigia: un giro fra degrado e sporcizia

Bari, ecco il ponte che da anni minaccia il rione Japigia: un giro fra topi e degrado

 
Ruba auto per consegna di farmaci, il proprietario lo scopre e lui lo trascina per 20mt con la macchina: arrestato

Ruba auto per consegna di farmaci e trascina il proprietario per 20mt: arrestato

 
Salento, 10 soccorsi per mare mossoUno motoscafo rischia di affondare

Salento, 10 soccorsi per mare mosso: un motoscafo rischia di affondare

 
Leuca, Gdf intercetta cabinatoe veliero con 24 migranti: 3 arresti

Leuca, Gdf intercetta cabinato e veliero con 24 migranti: 3 arresti

 
Giovinazzo diventa magica: con danze sull'acqua e luci multimediali

Giovinazzo diventa magica: danze sull'acqua e luci multimediali

 

PHOTONEWS