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boxe

L'ultimo gong
per Domenico Chiloiro
fu campione europeo

E' stato il co-fondatore dello storico club tarantino assieme a Vincenzo Quero

Domenico Chiloiro

Domenico Chiloiro

MANDURIA - La Quero-Chiloiro Taranto piange uno dei suoi fondatori. Si è spento ieri all’età di 76 anni nella sua casa di Manduria Domenico Chiloiro, campione europeo superpiuma nel 1972 e, due anni prima, co-fondatore dello storico club tarantino assieme a Vincenzo Quero.
Chiloiro lascia sua moglie Maria Neve ed i quattro figli Mariagrazia, Rita, Antonella e Giuseppe. A loro vanno «le sentite condoglianze» da parte della palestra di via Emilia, nata nel 1970 dall’amore della boxe degli amici, atleti e allenatori Domenico Chiloiro e Vincenzo Quero.

Questa la testimonianza del maestro benemerito del Coni: «Ho visto Domenico l’ultima volta un mese fa, con me alcuni amici del ring. È stato emozionante ricordare la brillantezza dei momenti della vita e dello sport. Oggi piango la scomparsa di un compagno con il quale abbiamo condiviso vittorie e sconfitte dell’arte bellissima che è la boxe».
Vincenzo Quero, ex campione italiano, ancora oggi, all’età di 69 anni, guida con passione la sua società sportiva assieme ai figli, anche loro ex boxeur, Cataldo e Cosimo. «Dopo i primi approcci all’insegnamento del pugilato nella palestra della Marina Militare, grazie all’intesa con l’allora maestro Domenico Chirico - ricorda Vincenzo Quero -, io e Domenico Chiloiro, spinti dall’entusiasmo degli appassionati di questo sport e dagli amici, fondammo la palestra di via Emilia alla fine del 1970. Il primo presidente fu Amleto Marilli. Seguirono altri dirigenti, su tutti ricordo la magnanimità di Saverio Lionetti e Donato Carelli».

Oltre quarant’anni fa Vincenzo Quero allenava il suo socio Domenico Chiloiro, spingendolo alla conquista della corona continentale sul quadrato di Lignano Sabbiadoro il 16 agosto del 1972, battendo Tommaso Galli. Nello stesso anno Quero smaltì la delusione della mancata convocazione alle Olimpiadi di Monaco per iniziare la carriera da professionista, giungendo al titolo italiano nel 1975 (nella sua Taranto in visibilio per l’impresa) ed alla semifinale europea nei pesi leggeri nello stesso anno. Nell’angolo, a guidarlo, l’amico Chiloiro. Ruoli invertiti ed una sola squadra. Appassionata.

In quarantasei anni, nella palestra Quero-Chiloiro sono passati centinaia di atleti, molti dei quali affermatisi in campo nazionale ed internazionale. Di recente la presenza del talentuoso diciottenne Cosimo Attolino al dual match «Youth» Italia-Germania. È stata la sua prima volta con la maglia azzurra. Un colore caro a Domenico Chiloiro, che nel suo decennio da professionista (1964-1974) ha collezionato 31 successi, a fronte di 22 sconfitte. Oltre al titolo continentale, si segnalano due assalti alla corona tricolore ed a quella australiana. Ieri la sua vita ha suonato l’ultimo gong.
I funerali di Domenico Chiloiro si terranno oggi alle ore 16.30, presso la Chiesa «Santa Maria di Costantinopoli», in corso XX Settembre 26 a Manduria. [a. lor.]

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