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Venerdì 24 Novembre 2017 | 10:23

scambi culturali

A Bari una libreria
vende libri in arabo

«In questo momento storico è importante conoscere un mondo complesso come quello arabo che non è solo quello riportato dalle vicende di cronaca e politica»

libri

di ALESSANDRA MONTEMURRO

Sei a passeggio per Bari. All’improvviso una scritta in arabo carpisce la tua attenzione. Non è uno dei centri per chiamate internazionali disseminati in città. No. È un libro. Un titolo in arabo in mezzo ad altri in italiano. Alzi lo sguardo. Sei davanti alla vetrina della libreria Zaum, in via Cardassi a Madonnella, il quartiere più multietnico della città. La cosa ti incuriosisce. Entri e inizi a fare domande.
A rispondere è Arcangelo Licinio, titolare della libreria, insieme a Grazia Turchiano. Da qualche mese organizzano incontri sulla letteratura araba in collaborazione con studentesse e ricercatrici di arabo dell’Università.

«Crediamo che in questo momento storico sia importante conoscere un mondo complesso come quello arabo che non è solo quello riportato dalle vicende di cronaca e politica - spiega Licinio -. Così abbiamo iniziato a creare momenti di approfondimento sulla letteratura araba nelle sue diverse forme: dai fumetti alla fantascienza. Argomenti che quasi non ci si aspetterebbe, anche perché spesso ci si limita al tema religioso».
Così, chiedendosi cosa si pubblica nei paesi arabi, cosa fanno gli intellettuali arabi è nata l’idea di costruire un luogo di incontro nella libreria per rispondere a un bisogno intrinseco di conoscere, sapere e vedere quello che abbiamo intorno. E da qui i seminari sulla letteratura di diversi Paesi: Palestina, Siria, Libano, Egitto. Manca l’ultimo. Si torna ancora sulla letteratura egiziana: sarà per la fine maggio.

Torniamo ai libri. I titoli in arabo sono comparsi nelle vetrine un paio di settimane fa. I primi giorni un’intera vetrina è stata riservata a questa novità e in tanti si fermavano a osservare incuriositi. Italiani e stranieri. Oggi che invece i libri in arabo sono solo un paio c’è sempre chi si ferma. Sono per lo più arabi, stupiti dal trovare un titolo nella loro lingua. Ad entrare e chiedere informazioni sono per lo più ragazzi e donne. «Ho come l’impressione che con gli uomini adulti ci sia un ostacolo da superare - commenta Licinio -. Una signora invece è entrata pochi giorni fa entusiasta di aver visto in vetrina un vocabolario e un libro di letteratura. Ha iniziato a raccontarmi la sua storia. Vive qui da tempo e parla molto bene anche la nostra lingua ma vedendo i nostri volumi si è detta felice di poter tornare a leggere nella sua lingua».

E poi ci sono molti ragazzi italiani che studiano l’arabo e arrivano anche diverse richieste dai paesi della provincia per avere questi libri. Girando tra gli scaffali della Zaum si trovano circa una trentina di pubblicazioni: graphicnovel in primis che, oltre a trattare temi di estrema attualità, sono anche molto belle, semplici, contemporanee, moderne. E poi ci sono poesie, con la traduzione a fronte per aiutare chi vuole imparare l’arabo, un settore dedicato ai romanzi e alla narrativa trattata anche durante i seminari. Si trovano pure alcuni testi censurati nei Paesi d’origine - Siria o Egitto - come un fumetto pubblicato poco prima dell’inizio della primavera araba in Egitto con una copia in italiano e una in arabo.

Come arrivano a Bari questi testi? Grazie all’unico distributore presente in Italia. «Abbiamo contattato il distributore alla luce del successo degli incontri che organizzavamo - racconta il libraio -. Era l’unico a poter procurare libri stampati in arabo nei Paesi di origine. Sembra una cosa semplice, ma persone e libri sembrano essere la cosa più difficile da far spostare nel mondo. Abbiamo iniziato a collaborare e adesso abbiamo una trentina di volumi e, soprattutto, la possibilità di ordinare qualunque libro venga pubblicato. Ovviamente in libreria non conosciamo l’arabo e il catalogo è scritto in lingua - prosegue -. Questo potrebbe sembrare un problema in realtà è il contrario. È un momento di crescita e di scambio. Perché la persona che ci ordina il libro ci aiuta a cercarlo e ci spiega e ci racconta. La nostra è una avventura, non sappiamo come andrà sul piano commerciale ma su quello sociale sicuramente sarà stimolante».

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