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Lunedì 20 Novembre 2017 | 06:56

industria

Om Carrelli, progetto a rischio
Emiliano: non si perda tempo

Il presidente della Regione Puglia ha partecipato al Mise ad una riunione sulla vertenza. L'azienda che doveva effettuare l’investimento, la Tua Autoworks, vorrebbe limitare il suo intervento solo a Bari

vertenza Om carrelli

BARI - E’ a rischio il progetto per l'acquisizione da parte di una nuova società della Om Carrelli di Modugno (Bari). Lo riferisce in una nota il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha partecipato al Mise a Roma ad una riunione istituzionale sulla vertenza.
«La situazione è incresciosa - dichiara Emiliano - perché l'azienda che doveva effettuare l’investimento sia in Puglia, a Bari e Modugno, sia in Calabria, a Gioia Tauro (l'americana Tua Autoworks, ndr), ha ritenuto oggi di riformulare il suo progetto chiedendo di limitare la sua attività solo alla Puglia. Questa circostanza in parte ci consola, ma l’idea che un grande progetto costruito in anni di lavoro tra la regione Puglia e la regione Calabria possa essere così fortemente ridimensionato senza una giustificazione, ci ha molto addolorato». «È evidente - ha aggiunto - che una riformulazione così improvvisa del progetto lo mette anche a rischio, e adesso la proposta dovrà essere attentamente esaminata da Invitalia e dal ministero. Abbiamo comunque chiesto e ottenuto che si vada avanti velocemente».

Emiliano ha sottolineato che per il salvataggio della Om Carrelli ci si batte da anni. «Ricordo che era una fabbrica produttiva che dava onore alla città e all’Italia - ha detto - poi acquisita da un concorrente al solo fine di guadagnare una fetta di mercato, per poi chiuderla. Non può finire qui. Questa vicenda lunga, nella quale abbiamo lottato davanti ai cancelli, abbiamo provato a fermare il prelievo dei macchinari, va chiusa in maniera positiva. La nostra solidarietà nei confronti della Calabria è assoluta, perché patiamo sulla nostra pelle tutto questo».
Il governatore pugliese ha detto di non conoscere i motivi che hanno spinto l’azienda subentrante a «rimodulare» la proposta. «E' evidente però - ha aggiunto Emiliano - che non possiamo ripartire da zero. Siamo disposti a tutto. Tra due mesi e mezzo finisce anche l’ultimo paracadute nei confronti dei lavoratori, che hanno già patito enormemente. Non c'è più tempo e non possiamo accettare slittamenti. Bisogna subito definire questa vicenda con chiarezza e non si può perdere neanche un minuto». 

«Siamo convinti che sia possibile concludere questa annosa vicenda - ha detto il sindaco di Bari Antonio Decaro anche lui presente all'incontro romano - per il territorio dell’area metropolitana barese e per lavoratori dell’ex Om, entro il 19 maggio 2016, data in cui è stata convocata una nuova riunione istituzionale sulla vertenza presso il ministero». Per Decaro «questo è un momento cruciale per la trattativa che ci auguriamo si risolva con la concretizzazione dell’investimento sul nostro territorio che conferma la sua capacità attrattiva. Voglio ringraziare la vice ministra per la sua presenza oggi - conclude il sindaco di Bari - e per aver tracciato un percorso che ha date certe per la risoluzione della vertenza».

MAGRONE: SERVONO RASSICURAZIONI - «Occorrono rassicurazioni da Invitalia sulla realizzabilità del progetto così come Tua Autoworks lo ha proposto oggi. Il nostro obiettivo è sempre il ricollocamento di 200 lavoratori. In quest’ottica il Comune di Modugno è sempre disponibile a rilevare lo stabilimento ex-Om ma a condizione che il governo finanzi il progetto attraverso lo strumento del Contratto di Sviluppo. Solo così avremmo garanzie sulla credibilità del progetto Tua». Così il sindaco di Modugno (Bari), Nicola Magrone, ha commentato l’esito dell’incontro odierno al Mise sulla vertenza Om Carrelli.
«E' un momento importantissimo per i lavoratori - ha proseguito Magrone - occorre fare in fretta perché a fine giugno si conclude anche la mobilità. L’auspicio è che l’investimento si concretizzi ma servono garanzie certe. Non può essere il Comune di Modugno, da solo - ha detto Magrone - ad assumersi una responsabilità che potrebbe anche rischiare di tradursi esclusivamente in un regalo alla Tua Autoworks del compendio immobiliare ex Om, senza benefici per gli operai. È necessario - ha concluso - che la credibilità dell’investitore venga riconosciuta prima dal ministero con la concessione dei finanziamenti». 

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