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«La collezione di manifesti storici continua a marcire nel degrado»

La raccolta, creata da Rocco Coronese, è una delle più ampie d'Europa

«La collezione di manifesti storici continua a marcire nel degrado»

di Pierangelo Tempesta

PARABITA - La «Collezione Coronese», forse la più ampia raccolta di manifesti esistente in Europa, è ancora abbandonata e in cattivo stato di conservazione nei locali dell’ex convento dei Domenicani di Parabita. E a distanza di poco più di un mese dal suo primo sopralluogo, l’opposizione cittadina è tornata sul posto per documentarne le condizioni e per sollecitare il Ministero dei Beni culturali e la Soprintendenza di Lecce a intervenire.

La collezione è stata creata dal professore Rocco Coronese e contiene manifesti, cinematografici e non, risalenti alla fine dell’Ottocento e alla prima metà del Novecento. Una raccolta pregiata, forse unica nel suo genere, che circa trent’anni fa era stata depositata nelle sale di palazzo Ferrari, per poi essere trasferita nell’ex municipio, dove ancora oggi si trova. Quando lo scorso anno sono iniziati i lavori di recupero dell’immobile, i manifesti sono stati spostati in altre stanze dello stesso edificio. Molti si sono danneggiati irrimediabilmente a causa della cattiva conservazione e dell’umidità. A oggi la proprietà della collezione è degli eredi del professore Coronese. Negli anni scorsi, diverse amministrazioni comunali hanno tentato, senza riuscirci, di trovare un accordo con la famiglia per la cessione al Comune e per l’apertura di un museo.

A interpellare nuovamente le autorità sono i consiglieri Alberto Cacciatore, Antonio Prete e Maria Concetta Toma, del gruppo «Cambiamo insieme». «La preziosa collezione - si legge nella segnalazione - rimane a marcire in ambienti non consoni alla salvaguardia della stessa, riscontrandosi nell’immobile la presenza di una diffusa umidita,̀ che ne pregiudica l’utilizzo dal punto di vista igienico-sanitario. E questo, nonostante la realizzazione di importanti lavorazioni, durante la quale la stessa collezione è stata lasciata incustodita».

Dai consiglieri giunge la richiesta di avviare tutte le procedure necessarie per salvare i manifesti e per spostarli in un ambiente adeguato, catalogarli e recuperarli. «Non possiamo accettare - continuano - che un tale patrimonio storico e culturale vada perduto, così come non possiamo correre il rischio che gli eredi, a oggi ancora proprietari della collezione, chiedano i danni all’amministrazione e di conseguenza all’intera comunità. Sulla vicenda - chiudono i tre consiglieri - ognuno può dire quello che vuole, ma la verità è assoluta e le immagini dei manifesti che marciscono nell’incuria totale di chi dovrebbe salvaguardarli e custodirli è fin troppo evidente».

ParabitaLa denuncia dell’opposizione, che ieri ha effettuato un sopralluogo nei locali dell’ex Convento dei Domenicani

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