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La Camera di commercio di Lecce

Imprese Salento, nel 2015 export
+12% (valore 489 milioni euro)

La performance dell’export leccese non solo è stata la più elevata in Puglia, ma a livello nazionale la provincia di Lecce ha realizzato uno dei migliori risultati

Imprese Salento, nel 2015 export +12% (valore 489 milioni euro)

LECCE - L’export salentino ha chiuso il 2015 con un incremento di oltre il 12% rispetto all’anno precedente per un valore delle esportazioni pari a 489 milioni di euro, a fronte di 296,6 milioni di euro di importazioni del 2014, con un saldo attivo di oltre 192 milioni di euro. La performance dell’export leccese non solo è stata la più elevata in Puglia, ma a livello nazionale la provincia di Lecce ha realizzato uno dei migliori risultati.

Lo ha riferito il presidente della Camera di commercio di Lecce, Alfredo Prete, aprendo i lavori della tappa leccese del Roadshow per l’internazionalizzazione, al quale hanno partecipato più di 200 imprese pugliesi.

Prete ha proposto la creazione di un «team territoriale" composto da forze associative, Regione, sistema camerale, professioni e credito. Un modello «a geometria variabile - ha spiegato - secondo 'vocazionì e 'competenzè» che abbia come obiettivo di individuare un percorso di azioni promozionali locali (per filiere, per territori, per cluster di imprese) attraverso apposite azioni di filtro iniziale (per individuare solo le imprese capaci di stare sui mercati esteri), creando i profili delle singole imprese e adottando percorsi mirati.

In Puglia, ha ricordato Prete, vengono stimate in circa 4.000 le imprese potenzialmente esportatrici e circa 1.000 nella sola provincia di Lecce. Prete ha ricordato, tra le iniziative messe in campo dalla Camera di commercio di Lecce, il 'WorldPass', lo Sportello per l’internazionalizzazione che offre servizi di primo orientamento, informazione e assistenza sui temi legati al commercio internazionale.

In dieci anni, ha evidenziato l’assessore della Regione Puglia allo Sviluppo economico, il valore delle esportazioni pugliesi è cresciuto del 21% passando da 6,7 miliardi di euro ad 8,2 miliardi di euro. «Un balzo in avanti - ha ricordato - al quale la Regione Puglia ha contribuito scegliendo di sostenere le imprese in due modi: promuovendone l’internazionalizzazione e aiutandole a strutturarsi meglio e a mettersi in rete».

Capone ha sottolineato che in Puglia «sono stati sottoscritti 24 contratti di programma nel corso della programmazione 2007-2013 per una spesa di 4,8 miliardi da parte delle imprese coinvolte. I primi settori maggiormente coinvolti sono stati la farmaceutica industriale, l’aerospazio, la meccanica e la meccatronica. Intorno a queste grandi imprese è cresciuto un settore di buyer che sta dando i suoi frutti».

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