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«Tattoo fest»
storie sulla pelle

Il filo conduttore che da l’anima all’evento è quello di tenere vivo il ricordo di Lory Vitale, tatuatrice scomparsa in età prematura a causa di una leucemia fulminante

tatuaggio

LECCE - Anche quest'anno le Manifatture Knos faranno da cornice il 23, 24 e 25 aprile ai 170 tattoo artist, nazionali e internazionali, ospiti della Terza edizione di Lecce Tattoo Fest.
L’ex fabbrica metalmeccanica leccese ospiterà la tradizione e le bacchette di Tenkiryu con la sua tecnica Tebori ma non solo; nei tre giorni artisti italiani, iberici, anglosassoni, russi, elvetici, scandinavi, ucraini, olandesi e nipponici saranno a disposizione degli appassionati per imprimere sulla loro pelle arte e sogni, sfidandosi in sfumature, ornamenti e cromie.

Lecce Tattoo Fest è una piattaforma di scambi di idee e tecniche molto importante per gli addetti ai lavori, ma al contempo è una “festa”.
Gli appassionati di aghi e macchinette anche quest'anno ritroveranno Luca Natalini e le sue creature fantastiche, Massi Novecento e le cinquanta sfumature di grigio, Joao Pinto con linee di rottura ed il nero profondo del sui tribal, i colori vivi e brillanti di Cristian Restivo e Mario Giotto e le composizioni sofisticate di Missy Veleno, Giampiero Cavaliere e Stefania Bianchi; ma la lista è lunga e si può scoprire su www.leccetattofest.com.
In occasione del Festival ci sarà spazio per sfide all'ultima matita nel contest di disegno, bombolette piene di magia nel contest di street art, ma anche competizioni di breakdance, esibizioni di calisthenics, percorsi di parkour, danza del ventre, burlesque, crossfit e superjump.

Quest'anno la manifestazione si impreziosisce di una nuova area esterna, che tra spettacoli pomeridiani e concerti serali darà la possibilità di perdersi tra realtà di cibo locale, angoli di degustazione vino e birra artigianale, frutta da bere e cocktail da sorseggiare in pieno relax. Ogni sera, in quest’area, a partire dalle 21 sono in programma eventi live: il 23 aprile i Boom da Bash, il 24 gli Aprés la Classe e gli Opa Cupa ed il 25 Il Pancio e TY1.
Il filo conduttore che da l’anima all’evento è quello di tenere vivo il ricordo di Lory Vitale, tatuatrice scomparsa in età prematura a causa di una leucemia fulminante.

«Questa è una forma di comunicazione che coinvolge categorie sociali eterogenee – spiega l'assessore Attilio Monosi - Il Festival è frutto di un notevole coraggio imprenditoriale che sta dando grandi risultati. Come Amministrazione siamo pronti a sostenere questa iniziativa anche nei prossimi anni».
«Dietro ad un semplice tatuaggio - sottolinea l'assessore Luca Pasqualini - c'è cultura e storia. Sono sicuro che anche la terza edizione riuscirà ad ottenere un grande successo richiamando a Lecce migliaia e migliaia di appassionati».
«È un evento nell'evento – afferma l'assessore Andrea Guido - Ci sarà spazio anche per altre iniziative come la street art. Questo è un festival speciale, basti pensare che alberghi e b&b della città saranno al completo nel prossimo weekend».
«Occhio a farvi tatuare solo da chi è un professionista», avverte l’assessore Nunzia Brandi. Guido rivolge poi un plauso agli organizzatori che hanno resto possibile il festival: Ciro Patronelli, Andrea Quarta, Johnny McKay e Simone Zecca. 

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