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«Non ci sono commesse»
Su Alenia l'incubo della crisi
Operai in sciopero

Lo stabilimento di Foggia avrebbe un’autonomia produttiva di «3-4 anni» e dei quattro stabilimenti di gruppo al Sud (Grottaglie, Pomigliano, Nola, Incoronata) sarebbe quello che se la passerebbe peggio. Previste 8 ore di agitazione

Alenia

di MASSIMO LEVANTACI

FOGGIA - Non c’è stato ieri il previsto tavolo di confronto Finmeccanica-sindacati sul futuro dello stabilimento di Foggia: le segreterie territoriali di Fim, Fiom e Uil si sono tirare indietro, dopo aver saputo che il loro interlocutore sarebbe stato «il capo del personale». I sindacati vogliono invece incontrare l’azienda ai massimi livelli, dopo le dichiarazioni allarmistiche del capo della divisione aerostrutture, l’ingegner Alessio Facondo, che la settimana scorsa aveva incontrato i sindacati di stabilimento (Rsu) prospettando loro un quadro a tinte fosche per il futuro di quello che dagli anni ’80 è il centro di eccellenza sulla carboresina di borgo Incoronata, stabilimento d’avanguardia su tutte le produzioni di punta dell’aeronautica sia civile che militare.

I lavoratori si sono destati da quelle dichiarazioni come da un brutto sogno, hanno provato a capire da cosa derivino in un quadro congiunturale sì difficile (non sono nuove le voci di un ritorno in patria delle commesse della Boieng), ma non così tragico come delineato da Facondo. Lo stabilimento di Foggia avrebbe un’autonomia produttiva di «3-4 anni» e dei quattro stabilimenti di gruppo al Sud (Grottaglie, Pomigliano, Nola, Incoronata) sarebbe quello che se la passerebbe peggio avendo «tutti i programmi in scadenza». Il capo della divisione aerostrutture con i rappresentanti dei lavoratori ha fatto anche qualche numero: 2 milioni di euro al giorno la perdita negli stabilimenti Alenia Aermacchi al Sud. A Foggia lavorano in Alenia mille dipendenti, più l’indotto: per salvaguardare stipendi e occupazione l’azienda punterà a internalizzare commesse oggi cedute a terzi. Ma non potrà bastare.

I lavoratori sono passati subito al contrattacco: «Non vogliamo assistere all’eutanasia del nostro stabilimento», dicono le sigle. Oggi in occasione dello sciopero dei metalmeccanici all’Alenia di Foggia si raddoppia: l’astensione sarà di otto ore. «Dichiarazioni gravi e allarmistiche quelle fatte dai dirigenti Finmeccanica, oltre che prive di dati documentali e fuori dalle logiche e dalle regole condivise dall’accordo integrativo di Finmeccanica One Company, siglato il 2 febbraio scorso», si legge in una nota diffusa ieri dalle tre organizzazioni confederali. È forte la contrarietà dei sindacati, all’annuncio di Facondo non ci sarebbe stato alcun seguito da parte dell’azienda così come sono cadute «nel vuoto» le richieste dei sindacati di incontrare subito i vertici di Finmeccanica «per tranquillizzare lavoratori e le loro famiglie». «Le parole dell’ingegner Facondo – sottolineano le segreterie dei metalmeccanici – hanno generato forte preoccupazione tra le maestranze e nel territorio, a causa dell’eventuale ricaduta sull’occupazione. Prendiamo atto del comportamento avuto dall’azienda, palesemente in contraddizione con quanto concordato nel recente accordo integrativo al capitolo “Relazioni Industriali”, che ha volutamente ignorato la richiesta d’incontro chiesta dai sindacati congiuntamente alle Rsu di stabilimento».

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