Cerca

Sabato 25 Novembre 2017 | 05:11

agricoltura

Sit-in di Coldiretti Puglia
«Crollano i prezzi delle verdure»

L'Associazione di categoria oggi ha manifestato davanti alla sede del Consiglio regionale. L’ortofrutticoltura è uno dei settori chiave dell’agricoltura regionale con un valore nel 2015 di 1.087.600.000 euro di produzione lorda vendibile

Coldiretti

BARI - «Il crollo del 60 per cento dei prezzi delle verdure nei campi causa una deflazione choc che i consumatori non conoscono perché sui banchi di vendita di piccola, media e grande distribuzione la forbice dei prezzi dal campo alla tavola è sempre troppo larga». Lo denuncia Coldiretti Puglia che oggi ha manifestato davanti alla sede del Consiglio regionale donando verdure di stagione ai consiglieri regionali, agli assessori e ai presidenti di Consiglio e Giunta, Loizzo ed Emiliano. Il tutto «per manifestare lo stato di disagio che gli agricoltori vivono in campagna e chiedere interventi di sostegno al settore attraverso campagne di comunicazione sulla sana e corretta alimentazione a base di prodotti ortofrutticoli pugliesi e favorendo la vendita nelle strutture della distribuzione organizzata».

L’orticoltura rappresenta - è emerso durante la manifestazione - un comparto fondamentale dell’agricoltura pugliese contribuendo con una quota di oltre il 30% alla formazione del valore aggiunto delle coltivazioni agricole. In Puglia risulta coltivato circa 1/4 della superficie complessiva nazionale destinata agli ortaggi. L’ortofrutticoltura è uno dei settori chiave dell’agricoltura pugliese, con un valore nel 2015 di 1.087.600.000 euro di produzione lorda vendibile.

«E' determinante il riequilibrio nei rapporti tra imprese agricole, distribuzione e consumatori con accordi e controlli per la verifica dei margini. Per questo - ha spiegato il presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele - chiediamo al governo della Regione Puglia di avviare iniziative di sostegno con gli ipermercati e di dare corpo e sostanza alla legge che aveva previsto l’obbligo dell’utilizzo nelle mense pubbliche. Il tutto tramite previsione nei relativi bandi, di prodotti agricoli di origine regionale in misura non inferiore al 50%, il coinvolgimento diretto delle grandi e medie strutture di vendita che operano sul territorio regionale, anche tramite realizzazione di spazi espositivi in esclusiva, oltre all’utilizzo delle imprese esercenti attività di ristorazione o di vendita al pubblico attraverso il loro inserimento in campagne regionali di immagine, nonché disposizioni in materia di vendita diretta da parte degli imprenditori agricoli e di controlli».

IL PREZZEMOLO AD EMILIANO - Appena arrivato nell’aula consiliare, il presidente della Giunta regionale pugliese Michele Emiliano, è stato raggiunto da un agricoltore della Coldiretti che gli ha offerto una confezione di prezzemolo per manifestare lo stato di disagio che gli agricoltori vivono in campagna e per chiedere interventi a sostegno del settore orticolo pugliese attraverso campagne di comunicazione sulla sana e corretta alimentazione a base di prodotti ortofrutticoli pugliesi e favorendo la vendita nelle strutture della distribuzione organizzata. Gli agricoltori chiedono all’esecutivo pugliese «di dare corpo alla legge che già nel 2008 aveva previsto l’obbligo dell’utilizzo nelle Mense pubbliche, tramite previsioni nei relativi bandi, di prodotti agricoli di origine regionale in misura non inferiore al 50% e coinvolgimento diretto delle grandi e medie strutture di vendita che operano sul territorio regionale». 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione