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«Mom» all'attacco
c'è un orto in giardino

«Si è pensato di realizzare un orto urbano che fosse gestito dai bambini, ma con l'aiuto dei genitori e quello prezioso dei nonni»

gruppo di mamme Mom

di ENZO FONTANAROSA

MATERA - Si chieda a un bambino dove e come crescono frutta e ortaggi. «Al supermercato», è la risposta innocente che si potrebbe ricevere. Un fatto, questo, che verificato con i propri piccoli da alcune mamme, non ha fatto solo sorridere. Attente alla educazione dei loro piccini, pur se impegnatissime tra lavoro e famiglia, hanno pensato che forse sarebbe stato meglio che si pensasse a un modo semplice, divertente ed educativo per far comprendere ai pargoletti come in verità siano piante e alberi a fornire di verdure e frutti i banconi dei supermercati. «Così si è pensato di realizzare un orto urbano che fosse gestito dai bambini, ma con l'aiuto dei genitori e quello prezioso dei nonni», spiega Laura Giannatelli, una delle fondatrici di Mom - Mamme Materane all’Opera, associazione che l’altro ieri ha animato piazza Semeria nel rione Lanera. Un piccolo spazio verde che adesso avrà una nuova vita e soprattutto uno scopo quale luogo di socializzazione tra generazioni, coinvolgendo chiunque voglia mettere a disposizione il tempo libero e le competenze con il verde.

Domenica scorsa, una piccola cerimonia, con tanto di benedizione impartita da padre Angelo Laddaga, ha dato il via alla manifestazione che tra bimbi festanti e attività ludiche, animazione e giochi realizzati con materiale di riciclo, ha voluto essere innazitutto il momento della presentazione alla città del progetto di Mom. «Quando si è presentata l’occasione col bando della Fondazione Matera-Basilicata 2019, nell'ambito delle aree da far fiorire, l’associazione Mom ha partecipato con la sua idea – continua Giannatelli –. Un progetto che, poi, si è classificato primo per le aree da far fiorire nell’ambito di Basilicata fiorita 2015. Col budget a disposizione, quindi, si realizzerà l'orto-giardino così come elaborato da “Linaria”, una organizzazione no profit per la bio e la bibliodiversità di Roma, curato dell'architetto Michela Pasquali». Fare qualcosa di utile per i loro bambini, in primis, e anche per la città, è stato lo spirito con il quale le attive socie di Mom hanno voluto impegnarsi. Come spiega Renata Duni, presidente dell’associazione nata inizialmente come gruppo spontaneo di mamme su Facebook. Non si immaginavano di avere successo e l’exploit avuto sotto forma di adesioni, le ha indotte a pensare a una dimensione non più virtuale e alla costituzione delle mamme in associazione alla fine del 2013.

«Abbiamo scelto quest’area del rione Lanera – spiega Duni – perché qui ci vivono tanti bambini e nonni, è un quartiere tra quelli storici e l’abbiamo ritenuta quindi idonea in quanto c’era uno spazio verde praticamente abbandonato. Gli abitanti del rione sono stati contenti quando abbiamo loro parlato della iniziativa. “Speriamo”, dicevamo. Per noi invece la parola d’ordine è “deve essere”. Perché ci teniamo a realizzare il progetto. E lo faremo grazie alla Fondazione Matera-Basilicata 2019».

L’idea delle dinamiche mamme associate si è perfettamente inserita tra le indicazioni che fanno parte del dossier di candidatura di Matera 2019. Come spiega l’architetto Massimiliano Burgi, della Fondazione: «C’è un esplicito riferimento a “Gardentopia”, infatti, questa utopia che si vuole non sia tale e che negli intenti è di promuovere, attraverso il progetto di Balconi fioriti, come idea che entro il 2019 si estenderà all’intera. L’associazione Mom nell’ambito di Basilicata fiorita, pertanto, potrà trasformare un’area abbandonata, come questa delimitata da viale della Quercia, in un “community garden”, un giardino di comunità che attraverso la cultura del verde e la cittadinanza attiva dovrà divenire un luogo di aggregazione non solo per gli abitanti del quartiere».

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