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monte sant'angelo

La comunità del Parco
ancora senza presidente

La Comunità raggruppa venti componenti, i 18 sindaci dei Comuni rientranti nell’area protetta ed i due enti sovracomunali Regione e Provincia

parco gargano

MONTE SANT’ANGELO - Oggi all’ente Parco si replica: alle ore 10,00 è in programma la seconda seduta della Comunità del Parco. Convocata dal consigliere anziano Nicola Pinto è – di fatto - il seguito di quella interrotta martedì scorso. Una settimana fa una volta approvato l’accapo riguardante l’approvazione del parere sul bilancio di previsione esercizio 2016 ed in procinto di passare ad evadere i restanti tre accapi dei quattro all’ordine del giorno – ossia nomina di presidente e vice della Comunità e di un membro del consiglio direttivo in sostituzione di Damiano Totaro, componente del consiglio comunale di Monte Sant’Angelo sciolto per accertate, secondo il decreto del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, condizionamenti della criminalità organizzata il 17 luglio 2015 (va detto che in merito pende un ricorso al TAR Lazio) - il vice sindaco di San Marco in Lamis Raffaele Fino si allontanò facendo venire meno il numero legale. Erano in undici e si ritrovarono in dieci (la Comunità raggruppa venti componenti, i 18 sindaci dei Comuni rientranti nell’area protetta ed i due enti sovracomunali Regione e Provincia).

L’allontanamento di Fino tra l’altro impedì la ratifica dell’intesa sui nomi – raggiunta dai Comuni- per colmare le caselle vuote. Il vice di Angelo Cera sette giorni fa, prima di allontanarsi, spiegò che riteneva inopportuno procedere alla votazione per ratificare l’intesa dal momento che tra un paio di mesi è in programma il rinnovo dei consigli comunali di Vieste, San Marco in Lamis e San Giovanni Rotondo - in totale circa 60mila abitanti - ragion per cui sarebbe stato più congeniale rimandare il tutto a dopo la consultazione elettorale del prossimo 5 giugno. Rocco Ruo, vicepresidente dell’ente, in quella occasione gli obiettò che essendo il Parco un ente di secondo livello e per questa ragione soggetto ogni anno ad elezioni amministrative riguardante i Comuni per il rinnovo delle assemblee municipali, quel ragionamento poco filava.

Dopo l’interruzione della seduta, Pinto l’aveva prontamente riconvocata per martedì 19 aprile, alle ore 10,00. Cioè oggi. Una riconvocazione niente affatto gradita da San Marco in Lamis. Fin troppo chiaro l’intento dei Comuni di ratificare comunque l’intesa raggiunta. In queste sette giorni intercorsi tra una seduta e l’altra, frenetico è stato il giro di telefonate e di incontri. Resta da capire se volti a consolidare l’accordo già raggiunto oppure a rivisitarlo in parte. Oppure a far mancare (di nuovo) il numero legale. Stamane se ne saprà di più. Sullo sfondo restano però le larvate tensioni politiche ed un ente Parco ancora alle prese con la copertura di figure apicali (stavolta quelle della Comunità): a tal proposito va ricordato che dall’insediamento di Stefano Pecorella datato 2010, l’area protetta ha potuto giovarsi di giunta e consiglio direttivo “solo” dal giugno 2015. 

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