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Al via Film festival
con la Cucinotta
voce di una gallina

Il film «Asino Vola», di Paolo Tripodi e Marcello Fonte, inaugura la 17/a edizione del festival del cinema europeo al via oggi a Lecce, fino al 23 aprile

Maria Grazia Cucinotta

Maria Grazia Cucinotta

LECCE - «Quando mi hanno proposto di fare una gallina vera non ci credevo, pensavo che fosse uno scherzo di mio marito e dei suoi amici. E invece si tratta di un film molto serio che parla di un sogno in un modo originale». Spiega così Maria Grazia Cucinotta la sua decisione di prestare la voce al film «Asino Vola», di Paolo Tripodi e Marcello Fonte, che inaugura la 17/a edizione del festival del cinema europeo al via oggi a Lecce, fino al 23 aprile. A fare coppia nel film con la bella attrice e produttrice siciliana, dando vita all’asino Mosè, ci sarà Lino Banfi, che nel corso della proiezione serale riceverà l’Ulivo d’Oro alla carriera.
I due attori hanno incontrato i giornalisti oggi a Lecce. «A luglio - ha detto Banfi - compierò 80 anni. So che a Bari stanno organizzando una serata speciale con la consegna delle chiavi della città e questo mi fa piacere, dopo essere stato accusato di essere filo salentino».

«Il prestare voce a personaggi immaginari o cartoon non ci fa correre il rischio di spersonalizzarci - ha detto Maria Grazia Cucinotta - anche se penso che nel cinema d’intrattenimento l'uso eccessivo della tecnologia rappresenti un rischio. Lavoro molto in Cina dove ci sono addirittura dei programmi che sostituiscono l’attore. Bisogna stare attenti a non esagerare, perché le persone anche nel cinema sono insostituibili e le emozioni che regalano, una macchina non potrà mai darle».
Parte del ricavato della proiezione di questa sera, come ha spiegato il direttore del Festival Alberto La Monica, sarà devoluto in beneficenza all’associazione italiana per la lotta al retinoblastoma a sostegno dell’acquisto di un sofisticato macchinario oculistico per i bambini.
Nel corso dell’iniziativa Lino Banfi ha annunciato che presto lancerà sul mercato anche un marchio agroalimentare: «Si chiamerà Bontà Banfi - ha reso noto - e la mia faccia servirà a garantire la bontà e genuinità di una decina di prodotti pugliesi».

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