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Il decalogo di Coldiretti
per battere la xylella

Lotta all'epidemia: messo a punto un piano operativo in dieci azioni integrate

Il decalogo di Coldiretti per battere la xylella

LECCE - Un piano operativo per salvare l’olivicoltura del Salento. Coldiretti Lecce lancia un programma per combattere la xylella fastidiosa: dieci azioni sindacali, da mettere subito in campo per arginare l’epidemia. Le priorità sono state individuate al termine di un consiglio direttivo monotematico allargato agli olivicoltori del Salento. Che tiene conto anche dei risultati venuti fuori dal ciclo di incontri con gli esperti di settore organizzati dall’associazione di categoria nelle ultime settimane.

La «road map» parte da una campagna mediatica dal titolo «Innestiamoli», per salvare 5mila piante monumentali attraverso la procedura degli innesti, unica pratica per tentare la via della sopravvivenza. Il secondo punto riguarda la scienza: sarà attivato il «Laboratorio sperimentale a cielo aperto», attraverso convenzioni con istituti di ricerca, università, Crfsa e Cnr per l’avvio di campi sperimentali in cui testare tutte le varietà di olivo al fine di individuare quelle resistenti o tolleranti a Xylella. Terzo e quarto punto riguardano in particolare le pratiche agronomiche: impegno a diffondere le «Buone pratiche agronomiche»; cancellare il «Divieto di impianto» di ulivi ed altre piante ospiti nell’area infetta.

Dal quinto all’ottavo punto del decalogo Coldiretti chiede una mano alla politica per intervenire sul Piano di sviluppo rurale (Psr). Quinto: rimodulare il Piano con un approccio sistematico all’intera filiera olivicola dell’area infetta. Sesto: avviare nell’ambito del Psr la misura relativa agli investimenti per incentivare le buone pratiche agronomiche per la prevenzione della diffusione del patogeno da quarantena Xylella fastidiosa. Settimo: sempre attraverso il Psr, ripristinare il potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturale, con possibilità di diversificazioni autoctone ed eventuale rinaturalizzazione o forestazione di aree non più produttive. Ottavo: attivare la misura 16 del Psr per costituire un gruppo operativo con finalità di partecipazione al partenariato europeo per l’innovazione, che abbia a tema la ricerca di una terapia vincente. Il penultimo punto si riferisce all’attivazione di un network internazionale di studio, col coinvolgimento di prestigiosi nomi nelle materie dell’ambiente, del paesaggio, della economia agraria e delle dinamiche socioeconomiche. Infine attivare politiche di valorizzazione e promozione dell’olio extravergine del Salento attraverso concorsi nazionali, carta degli oli e manifestazioni. Il direttore di Coldiretti Lecce, Giuseppe Brillante, spiega come il decalogo sia il prodotto del confronto costruito con i referenti della ricerca scientifica che si sono succeduti nei seminari di approfondimento organizzati dall’associazione: «Ora speriamo di incontrare la sensibilità di tutti, anche del sistema politico locale», dice. Per Pantaleo Piccinno, presidente di Coldiretti Lecce, «il mondo agricolo è conscio della gravità della situazione, ma pone enorme fiducia sulle capacità innovative dei ricercatori italiani, che vanno sostenuti e che devono trovare partnership adeguate nei vari sistemi universitari e di ricerca».

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