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a Brindisi

Schianto con minimoto,
grave bimbo di sei anni

Il piccolo, che indossava il casco, è ora ricoverato nell’ospedale Perrino di Brindisi

ospedale perrino

BRINDISI - Restano gravi le condizioni del bambino di sei anni che ieri mattina si è schiantato in sella a una minimoto contro la recinzione di un parco al quartiere Commenda. Il piccolo è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Perrino. I vigili urbani hanno consegnato oggi al pm di turno una relazione dei fatti. Ulteriori accertamenti potranno ora essere delegati dalla Procura. La minimoto, un modello dotato di motore a scoppio alimentato a benzina, è stata posta sotto sequestro. 

I fatti si sono verificati alle 11.30, in via Salvemini, al rione Commenda,in strada. La recinzione in ferro contro cui è andato a sbattere è quella di un parco pubblico, il parco Di Giulio, gremito di gente in una domenica mattina dal tempo incerto. Biciclette, passeggini. Ragazzi che corrono dietro un pallone. Il piccolo di sei anni era in strada, con il padre. Alla minimoto, che a quanto hanno rilevato gli agenti di polizia municipale è un veicolo con motore a scoppio e quindi non una moto-giocattolo, erano state montate le rotelline. Aveva anche, a quanto è emerso, un limitatore di velocità che potrebbe non aver funzionato a dovere.

Il bimbo indossava il casco, un piccolo casco che è rimasto sull'asfalto poco lontano dal mezzo color rosso fuoco, inclinato accanto al marciapiedi: è lì che lo hanno trovato i poliziotti municipali che hanno effettuato i rilievi. Dopo lo schianto il bambino è stato subito soccorso: tanta la gente accorsa sul luogo. E’ stato condotto in ospedale da un passante, prima che giungesse l’ambulanza. All’arrivo al pronto soccorso i medici hanno subito verificato che le sue condizioni erano molto serie. E' stato trasferito nel reparto di Neurochirurgia dove è stato sottoposto immediatamente ad una operazione chirurgica alla testa. Corre pericolo di vita, la prognosi resta al momento riservata.

E’ compito dei vigili urbani di Brindisi fare chiarezza sulla dinamica dei fatti. Si stanno compiendo verifiche innanzitutto sulla tipologia di moto in questione e su come essa vada utilizzata: intendono verificare gli agenti se il mezzo sia omologato per transitare in strada o se invece debba essere guidato solo in circuiti dedicati. Bisognerà poi appurare se la potesse manovrare un bambino di sei anni e con quali precauzioni.

La minimoto è stata sottoposta a sequestro, mentre si spera in un miglioramento delle condizioni del piccolo che destano ancora grande preoccupazione.

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