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La trattativa

Bari, scatta il conto alla rovescia
Datò pronto a firmare l'assegno

I malesi avrebbero già perfezionato l'analisi dettagliata dei conti

Bari, scatta il conto alla rovescia  Datò pronto a firmare l'assegno

di Davide Lattanzi

BARI - Ore decisive per il possibile ingresso di Noordin Ahmad Datò nel Bari. La trattativa per la cessione di una porzione considerevole delle quote del pacchetto azionario biancorosso all’imprenditore malese potrebbe vivere oggi un frangente determinante. Il presidente biancorosso è, infatti, a Roma per provare a chiudere l’affare con l’industriale asiatico impegnato nel commercio del petrolio, dei diamanti, nonché amministratore delegato di un istituto di credito di Kuala Lumpur e vicino al governo malese. Noordin Datò, rappresentato dallo studio legale dell’avvocato Grazia Iannarelli, ha già conferito mandato ai suoi rappresentanti per una riunione plenaria con il massimo dirigente barese.

Emergono, intanto, alcuni dettagli importanti sulla negoziazione. Innanzitutto, l’investitore malese è interessato all’intero pacchetto azionario della Fc Bari 1908. L’acquisizione di una quota di controllo (stimata tra il 51% ed il 55%) sarebbe soltanto un primo passo verso il rilevamento completo del club biancorosso che sarebbe poi completato entro la prima decade di giugno attraverso un aumento di capitale. I legali e gli advisor delle parti sono in possesso delle rispettive documentazioni: in particolare, i potenziali acquirenti avrebbero ormai anche terminato la due diligence sullo stato patrimoniale e finanziario della società, mostrandosi pronti a soddisfare una richiesta superiore ai 12 milioni per acquistare circa il 55% del Bari, sebbene finora non sarebbe ancora partito alcun bonifico su ventilate anticipazioni di pagamento.

Tra i «ganci» dell’operazione, peraltro, da un lato pare scontato l’intervento del presidente della Lazio, Claudio Lotito dati gli ottimi rapporti sia con il presidente barese, sia con Datò che lo scorso gennaio ha visitato le Academy laziali con l’obiettivo di instaurare un gemellaggio mirato a favorire la crescita dei giovani calciatori asiatici. Ma sembra che a sovrintendere l’affare ci sia anche un importante personaggio politico, vicino al Partito Democratico.

Un’eventuale fumata bianca sulla trattativa cambierebbe inevitabilmente i destini degli attuali comproprietari del Bari. Il presidente, infatti, potrebbe mantenere un importante ruolo dirigenziale, ma non è escluso che, al termine della stagione, possa addirittura uscire clamorosamente di scena, nell’ottica di un restyling che prevederà comunque l’inserimento di nuovi manager. Allo stesso modo, in caso di cessione a Datò, potrebbe defilarsi anche il socio di minoranza, Cosmo Antonio Giancaspro che cederebbe il suo 5% di azioni. Una cosa, comunque, è scontata: una determinazione dovrà essere raggiunta entro il consiglio d’amministrazione di lunedì prossimo. In tale sede, infatti, non solo è programmata l’approvazione finale di alcuni fascicoli di bilancio (la «semestrale», ovvero l’esercizio da gennaio a dicembre 2015), ma anche la programmazione sia delle competenze, sia delle risorse per il futuro che già il 15 prevede l’adempimento degli emolumenti del bimestre gennaio-febbraio. In caso di esito negativo della trattativa, tornerebbe d’attualità il piano industriale varato dal presidente e da Giancaspro che potrebbe procedere ad un aumento considerevole della sua partecipazione.

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