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Martedì 21 Novembre 2017 | 18:12

formazione e lavoro

Tra robot e droni
nella bottega impresa

Dopo due anni di buio, la succursale del Santarella di Japigia riaprirà le porte con un progetto che vuole coinvolgere quei ragazzi in fuga dai banchi, già entrati nel circuito della dispersione scolastica

formazione

di ANTONELLA FANIZZI

BARI - Quando in autunno ai cancelli saranno tolti i lucchetti, fra i banchi e soprattutto nelle officine potrà accadere di incontrare gli stessi studenti che nell’autunno del 2014 hanno devastato la scuola. Una serie di atti di vandalismo così gravi tanto da mandare in frantumi aule, bagni, attrezzature. E tanto da giustificare lo svuotamento progressivo dell’istituto.

IL LABORATORIO PER L'OCCUPAZIONE - Dopo due anni di buio, la succursale del Santarella di Japigia riaprirà le porte. Non sarà più semplicemente la sede distaccata del professionale che in via Divisione Acqui ha ospitato per anni l’indirizzo meccanico. Sarà invece la sede del primo laboratorio territoriale per l’occupabilità, un luogo dove imparare un mestiere, dove in particolare i «neet», i giovani tra i 15 e i 29 anni che non sono iscritti né scuola né all'università, che non hanno una occupazione e che non seguono corsi di formazione o aggiornamento professionale, avranno la possibilità di invertire il corso della loro vita: da essere un peso, diventare una risorsa per la società.

GLI ANALFABETI LAVORATIVI - Ai nuovi analfabeti lavorativi e agli alunni delle superiori per i quali l’alternanza scuola-lavoro è ormai un obbligo di legge si rivolge il progetto che sarà finanziato con 750mila dal ministero dell’istruzione. Il denaro servirà ad acquistare le attrezzature e a rimettere a nuovo la struttura che è di proprietà del Comune, a strapparla dal degrado e farla diventare un punto di riferimento e un presidio di legalità per il quartiere.
Per far nascere il laboratorio è stata creata una rete di scuole, di cui è capofila il Panetti-Pitagora, a cui hanno aderito il Marconi e il Santarella di Bari e il Ferraris di Molfetta. Nell’hub della meccatronica saranno sviluppate le moderne tecnologie nei settori della meccanica, robotica, informatica, nuovi materiali e ambiente. L’obiettivo è offrire professionalità richieste dalle imprese del territorio, inclusi gli ambiti dell’agroalimentarte, manifatturiero, energie rinnovabili, green economy, riscoprendo i mestieri tradizionali rivisitati, come l’artigianato digitale.
Attraverso l’utilizzo di robot, droni, stampanti per realizzare oggetti tridimensionali si vogliono coinvolgere quei ragazzi in fuga dai banchi, già entrati nel circuito della dispersione scolastica.

LA BOTTEGA IMPRESA - Il progetto ha superato la prima selezione del bando. Punto di forza saranno le botteghe-impresa e le fabbriche-laboratorio, che per il funzionamento potranno contare sull’apporto dei docenti dell’Istituto tecnico superiore Cuccovillo, del Cnr, del Politecnico. Un ruolo importante avrà il mondo delle imprese, attraverso la presenza attiva e propositiva di Confindustria, in grado di innescare i processi di stimolo alla autoimprenditorialità giovanile e alla formazione di figure inedite e idonee al fabbisogno di sviluppo delle aziende.
Partner istituzionali sono il Comune e la Città metropolitana.

L'AMPLIAMENTO DEL SANTARELLA - Il Santarella dunque non rinuncia alla sede di Japigia, che sarà a disposizione anche dei suoi studenti. Inoltre da settembre prossimo, così come scritto sul piano di dimensionamento, al Santarella sarà annessa la succursale del professionale Majorana di Japigia con gli indirizzi elettrico, elettrotecnico e produzioni audiovisive. La sede resta quella di via Giustina Rocca, nel medesimo quartiere, ma contenitore e contenuto passano sotto la direzione del Santarella.
Anche per questo è venuta meno l’esigenza di disporre di una terza struttura per ospitare gli studenti.
Un’ala dell’edificio e la palestra di via Divisione Acqui saranno dati in concessione al Cuccovillo, l’istituto tecnico superiore confinante, che è pronto ad allestire laboratori con i robot per la formazione post diploma e che saranno aperti alla città.

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