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Quella «super antenna», quasi un monumento dimenticato

«Presto una raccolta di firme per sollecitare una indagine»

Quella «super antenna», quasi un monumento dimenticato

LATIANO - Oltre alle chiese (quella di Sant’Antonio «con problemi di stabilità», per proteggere la quale il Comune non sembra intenzionato ad ascoltare i suggerimenti della Sovrintendenza, deviando il traffico di tutti gli autobus), al Palazzo Imperiali (con un discutibile ascensore posticcio), alla Torre del Solise, alla casa natale di Bartolo Longo e all’ex convento dei Domenicani (ora destinato ad ospitare il nuovo polo museale), svetta, da oltre 20 anni, nel pieno centro del paese una super antenna telefonica. Su questa infrastruttura, divenuta ormai parte integrante del paesaggio urbano, nei prossimi giorni parte una nuova iniziativa de «L'Isola che non c'è» che sulla pagina Facebook ha annunciato «una raccolta di firme per sollecitare una indagine» e «sollecitare le autorità a verificare se esisterebbero effetti (oltre che deturpare il centro storico) anche sulla salute dei cittadini».

«Nei giorni scorsi - scrive l’associazione - l'azienda di telecomunicazioni avrebbe ulteriormente implementato la capacità tecnologica della struttura aggravando l'impatto non solo visivo sull'ambiente circostante. Forse sarebbe giunto il momento di proporre alle istituzioni locali (Comune, Regione e Arpa) e dunque alla società di telefonia di valutare l'ipotesi di spostare quella enorme struttura dal centro del paese o trovare una soluzione nel rispetto dell'importanza del centro (storico)».

L’Associazione proporrà «di indagare se quella infrastruttura crea problemi alla salute, tema sul quale esiste un dibattito a livello scientifico che forse sarebbe bene approfondire».

La raccolta di firme verrà consegnata al Comune, alla Asl, all'Arpa e al Noe (Nucleo Operativo ecologico) dei Carabinieri.

Dell'iniziativa è stato anche anche informato il presidente del Consiglio comunale di Latiano, Gabriele Argentieri il quale non ha escluso la possibilità di inserire nell'Ordine del giorno della prossima riunione una discussione su questo argomento a sostegno della raccolta di firme.

Il predente del Consiglio ieri ha inviato una comunicazione a tutti i consiglieri ed ai Gruppi affinchè «possano valutarne i contenuti ed, eventualmente, decidere di intraprendere un'iniziativa nell'ambito delle proprie prerogative e delle vigenti disposizioni regolamentari comunali».

«Nei prossimi giorni - spiega Pietro Donativo, tra i responsabili dell’associazione - avvieremo una vera e propria campagna, speriamo anche con il coinvolgimento del Comune, per sensibilizzare tutti i cittadini e renderli partecipi alle scelte che li riguarda».

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