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Sabato 25 Novembre 2017 | 03:09

appalti al petruzzelli

«Per i microfoni speso
il 300 per cento in più»

È quanto sostenuto dalla stessa Fondazione in una memoria depositata tramite l’avvocato Andrea Moreno nell’udienza preliminare in cui è imputato a Bari per abuso d’ufficio Franco Mele

teatro Petruzzelli

BARI - La Fondazione Petruzzelli di Bari per il noleggio dell’attrezzatura fonica avrebbe speso in tre anni quasi il 300 per cento in più di quanto avrebbe dovuto. È quanto sostenuto dalla stessa Fondazione in una memoria depositata tramite l’avvocato Andrea Moreno nell’udienza preliminare in cui è imputato a Bari per abuso d’ufficio Franco Mele, imprenditore barese ed ex responsabile luci e fonica del teatro, e in cui la Fondazione è parte civile. Secondo l’accusa, abusando del suo ruolo all’interno del teatro, Mele avrebbe affidato alla sua stessa società, la Crescendo Sistemi srl, il noleggio dell’attrezzatura per 500mila euro fino al 2013.

Nella memoria depositata dal legale della Fondazione vengono evidenziati gli esiti di alcuni accertamenti interni fatti dalla nuova gestione. Prendendo come esempi 16 spettacoli messi in scena nel teatro Petruzzelli dal 2010 al 2012, la Fondazione ha calcolato un impegno di spesa sostenuto per il noleggio pari a circa 70mila euro, dai 3.800 ai 5mila euro per ogni spettacolo. La stessa attrezzatura è stata noleggiata dalla nuova gestione nel gennaio scorso per mettere in scena 'Le nozze di Figaro' ed è costata circa mille euro. «Una differenza eccessiva per giustificarla con variazioni di mercato» si legge nella memoria della parte civile, che parla di «ingiustizia del vantaggio che l'imputato si è attribuito».

La Fondazione fa poi una valutazione sulla «opportunità dell’acquisto della strumentazione (calcolato per un totale di circa 7mila euro, ndr) rispetto al noleggio». Alla memoria sono inoltre allegate le intercettazioni e l’ordinanza di custodia cautelare eseguita nei confronti di Mele nell’ambito dell’altra indagine in corso a Bari sul teatro per corruzione e turbativa d’asta, in cui sono coinvolti l’ex direttore amministrativo Vito Longo e altri quattro imprenditori baresi.

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Commenti all'articolo

  • Volontario

    06 Aprile 2016 - 09:09

    E queste verifiche non si potevano fare prima facendo risparmiare un sacco di soldi alla collettività? I revisori dei conti strapagati che stavano a fare?

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