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Una stupenda gravina
cimitero di auto rubate

E pensare che la stessa gravina - trasformata nel corso degli anni in un cimitero di auto - è stata interessata da un progetto di recupero e valorizzazione

carcasse di auto rubate abbandonate

di MIMMO MONGELLI

FASANO - Una splendida gravina naturale trasformata in un cimitero di auto.
Nel suggestivo crepaccio che si snoda nel cuore della collina tra i territori di Fasano e Monopoli nel corso degli anni sono state abbandonate decine di carcasse di macchine. Per la maggior parte di quei veicoli è impossibile risalire alla loro provenienza: potrebbe trattarsi di mezzi di provenienza furtiva che, dopo essere stati “cannibalizzati”, ovvero spogliati di ogni pezzo di carrozzeria e di parti in plastica, sono stati gettati nel dirupo o di macchine che, dopo essere arrivate a “morte” naturale, sono state abbandonate nella gravina da incivili che non hanno nessun rispetto per l’ambiente. Fatto sta che quelle carcasse di auto sono tra la vegetazione che ricopre il dirupo da tempo immemore e nessuno – almeno questo è quello che siamo riusciti a sapere – si è mai attivato per restituire a questo meraviglioso scorcio di territorio il decoro che gli appartiene. Le foto che pubblichiamo a corredo di questo servizio non avrebbero bisogno di ulteriore commento: «parlano» da sole e dicono dell’inciviltà dell’uomo, che è capace di sfregiare un angolo di paradiso.

E pensare che la stessa gravina - trasformata nel corso degli anni in un cimitero di auto - è stata interessata da un progetto di recupero e valorizzazione, quello dei «Sentieri della Murgia dei trulli». Il recupero e la valorizzazione dell’area non possono prescindere dalla rimozione delle decine di carcasse arrugginite di auto seminate lungo il corso del dirupo, tra la folta vegetazione. Tra l’altro, quelle carcasse di macchine sono state fatte oggetto di tiro al bersaglio da cacciatori e balordi (non c’è nulla di più pericoloso di un balordo armato di fucile o di pistola).
C’è dell’altro. Qualcuno si è “divertito” a marchiare quello che resta delle macchine con la sigla della Sacra corona unita, la quarta mafia. C’è da essere sicuri che la Scu non c’entra assolutamente niente con il cimitero di auto impiantato nella collina fasanese, ma quelle scritte, unite a tutto il resto, contribuiscono al degrado totale di un meraviglioso scorcio di paesaggio.

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