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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 19:29

triggiano

Strisce pedonali sbiadite
e i cani per ciechi vanno in tilt

La strada si deteriora e le strisce vengono cancellate gradualmente. Nessuno le ripristina. La conseguenza è che il cane si disorienta e si arresta nel bel mezzo della carreggiata

cieco con cane guida

di VALENTINO SGARAMELLA

TRIGGIANO - Fissare lo spazio e colmarlo di cose, dargli una dimensione, trasferire la nostra anima a ciò che ci circonda. Gli occhi sono stati, per Michele Nitti, un oblò che si è andato sempre più restringendo sul mondo. Dapprima la visione si offusca, non si vedono grandi oggetti come sedie e poltrone contro le quali si urta. Poi la diagnosi: retinite pigmentosa. L’esito finale lo certifica una commissione medica: cecità assoluta.

Dal 2005, Michele Nitti, 64 anni a giugno prossimo, è non vedente. Laurea in scienze biologiche, lavora al centro trapianti del Policlinico di Bari. Studia la possibilità di compatibilità tra donatore e ricevente nei trapianti di midollo osseo o fegato. Chi lo conosce bene sa che ha combattuto per continuare a lavorare sino all’ultimo. Un uomo legato alla vita e caparbio, Michele. Prende atto della malattia, non si abbatte e cerca in ogni modo degli ancoraggi con il mondo che lo circonda.
«Devo condurre una vita di relazione, voglio interagire con gli altri e devo frequentare la parrocchia», spiega. Nel 2009 fa richiesta a Limbiate (Milano), presso una scuola di cani guida, di un esemplare. Resta in lista d’attesa. A giugno del 2011 riceve un meraviglioso Labrador bianco, Marcus. Il cane è addestrato a riconoscere le strisce pedonali. Accompagna fedelmente il suo padrone e quando la successione delle strisce si interrompe, il cane comprende che c’è un marciapiedi e si ferma per consentire a Michele di salirvi.

La strada si deteriora e le strisce vengono cancellate gradualmente. Nessuno le ripristina. La conseguenza è che il cane si disorienta e si arresta nel bel mezzo della carreggiata. Più volte, Michele, senza rendersi conto di dove effettivamente si trovasse, ha udito lo stridio dei freni delle auto. «Una volta - racconta - un’auto colpì il cane facendolo sbalzare su di me». A questo si aggiunge il fatto che il Comune aveva installato dei semafori con segnale sonoro. Da circa un anno, il segnale sonoro non viene emesso perché il dispositivo è guasto all’incrocio tra via Capurso e via Virgilio.

Nitti ricorda: «Ho inviato 3 lettere, tutte protocollate, al Municipio. Il sindaco Denicolò mi ha assicurato il suo impegno ma in 8 mesi di fatto non è accaduto nulla». A Triggiano si vota tra 2 mesi e il sindaco uscente non si ricandida. All’appello risponde il comandante della Polizia locale, Domenico Pignataro: «Ci siamo interessati al problema e per alcuni impianti semaforici il segnale esiste ed è funzionante. Abbiamo compiuto interventi sulla segnaletica stradale con strisce bianche e rosse molto intense soprattutto agli incroci. Incontrerò il dottor Nitti e affronteremo la questione. In quella zona - ammette Pignataro - in effetti Aqp ha effettuato lavori per cui si è reso necessario asfaltare. Stiamo diffidando la società al ripristino della segnaletica».

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