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senza soldi, ospitati in palestra

Migranti: 100 espulsi
da hotspot di Taranto

Migranti, nuovi arrivi ad hotspot di Taranto

TARANTO - Circa un centinaio dei 200 migranti di nazionalità marocchina raggiunti da provvedimento di espulsione differita (entro 7 giorni devono lasciare l’Italia) dopo essere stati identificati nell’hotspot di Taranto non riescono a lasciare il capoluogo ionico perchè non hanno il denaro necessario per acquistare il biglietto del treno.

I migranti, dopo essersi recati alla stazione ferroviaria senza riuscire a partire e aver trascorso la notte all’aperto, sono stati ospitati, dopo l’intervento del sindaco Stefano, nell’ex palestra Ricciardi con l’assistenza della Protezione civile. Le associazioni di volontariato e di assistenza, come Arci, Babele e 'Tempo di Cambiarè, si stanno adoperando per procurare cibo e acqua a questi cittadini stranieri che, pur risultando irregolari, per il momento sono lasciati liberi di circolare sul territorio nazionale, ma alla scadenza del settimo giorno se non avranno lasciato l’Italia rischiano conseguenze penali.

La parlamentare di Sinistra Italiana, Donatella Duranti, ha chiesto ieri la convocazione di un tavolo istituzionale presso la Prefettura di Taranto per fare chiarezza sulle dinamiche di funzionamento dell’Hotspot e sui provvedimenti di espulsione. Da domani, con la riapertura dei money transfer, gli immigrati potrebbero ricevere il denaro dalle loro famiglie rimaste in patria.

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