Cerca

Ostuni

Una vasca di raccolta liquami
quasi sulla spiaggia
Sindaco ferma la ruspa dell'Aqp

Coppola: «Ho fermato tutto in attesa degli accertamenti d'ufficio»

Una vasca di raccolta liquami quasi sulla spiaggia Sindaco ferma la ruspa dell'Aqp

OSTUNI - Una ruspa escavatrice ha iniziato ieri mattina, tra la protesta di esponenti del comitato di salvaguardia Pilone e del Consorzio del Villaggio Torre San Leonardo, uno scavo nell’area già espropriata e di fronte alla torre del Pilone (adiacente la spiaggia), per la sistemazione del recinto del cantiere prima di iniziare lo scavo per la costruzione della vasca raccolta liquami a pochi passi dalla battigia.

Prontamente informato su quanto era in atto, il sindaco Coppola ha inviato in loco una pattuglia della Polizia municipale per fermare i lavori.
«Un discorso - ha detto il sindaco - che credo sia ancora appeso a delle decisioni di comparazione tra i due progetti, quello dell’Acquedotto già in fase di esecuzione e quello presentato dal consorzio con una audizione già effettuata sia con i dirigenti dell’Acquedotto sia di quelli del consorzio e la mia insieme all’ufficio tecnico-sezione ambiente successivamente a questa comparizione. Io stamattina, su sollecitazione, ho inviato in loco i vigili urbani i quali hanno effettivamente verificato la presenza di un escavatore che aveva effettuato un solco di 60 cm per 50 che dovrebbe essere per l’eventuale recinzione. Poi c’era la presenza di una archeologa inviata dall’Acquedotto perchè avevano intenzione di fare uno scavo e saggiare la qualità dell’acqua».
All’indomani del sit-in della giornata di Pasquetta dove, in quell’area del Pilone, si è organizzato un picnic per manifestare il dissenso alla costruzione della vasca, il sindaco ha chiarito: «Noi oggi abbiamo bloccato cautelativamente l’esecuzione dei lavori nelle more degli accertamenti d’ufficio.
Tutto questo perchè non ci risulta esserci nessuna richiesta, al momento, per fare questa tipologia di accertamenti. Poi prima di iniziare un qualsiasi lavoro o attività, bisogna mettere l’opportuna cartellonistica per capire chi sta operando nel settore e con quale progetto e con quale attività da porre in essere. Siccome questo non c’è, io mi sono preoccupato attraverso il comando dei vigili urbani, di bloccare questa iniziativa».
«Quanto avvenuto denota un’assenza di sensibilità da parte dell’AQP», aveva detto il sindaco in una lettera di protesta ad Aqp lamentandosi per «per l’accelerazione nel compiere questi lavori che credo non abbiano alcun tipo di giustificazione».
A stretto giro è arrivata la risposta di precisazione: «L’Acquedotto Pugliese non sta realizzando alcun impianto fognario in località Pilone. I lavori per la realizzazione dell’impianto di sollevamento dei liquami in località Pilone non sono partiti».

A chiarirlo è stato il Vice presidente di Acquedotto Pugliese, Lorenzo De Santis, in una risposta al sindaco: «L’intervento della ditta appaltatrice dei lavori ha riguardato esclusivamente la realizzazione della recinzione delimitante l’area espropriata e l’installazione della cartellonistica di cantiere. Ciò premesso, al fine di non turbare il confronto istituzionale sull’argomento si è data disposizione alla stessa ditta di procedere immediatamente a rimuovere le opere installate, nelle more che AQP fornisca la comparazione tra l’attuale progetto e quello del 2005. Tanto al fine di confermare i rapporti di lealtà e correttezza con codesta Amministrazione».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • rossini

    01 Aprile 2016 - 09:09

    Queste sono tipiche vicende italiane. È verosimile pensare che l'AQP, che gestisce un servizio pubblico ed è una società pubblica, prima di iniziare i lavori, si sia munito di tutte le decine di autorizzazioni che la nostra burocrazia impone. Ora salta su il sindaco e sospende. Si tratta di un impianto che impedisce alla cacca e alla pipì di sfociare in mare o inquinare la falda. Follia pura!

    Rispondi