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Venerdì 24 Novembre 2017 | 08:36

sicurezza

Il Grande Fratello all'Amtab
«Scatole nere» su ogni autobus

Telecamere antiaggressioni: via libera del Garante della Privacy all'uso

Il Grande Fratello all'Amtab  «Scatole nere» su ogni autobus

di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - A bordo arriva la scatola nera, stile aereo, ma anche il sistema di telecamere per tutelare personale viaggiante e passeggeri. Diventa un Grande Fratello l’Amtab di Bari, l’azienda di trasporto urbano che ha deciso di correre ai ripari contro incidenti, atti di vandalismo e aggressioni. Un pacchetto di misure che ha ottenuto nelle ultime ore il via libera del Garante nazionale della privacy ma con alcune prescrizioni. Il Garante, infatti, pur ritenendo «lecito, pertinente e non eccedente» il trattamento dei dati personali raccolti, nella sua autorizzazione ha invitato l’Amtab ad adottare misure tecniche tese a rendere non riconoscibile chi non è coinvolto nei fatti registrati, come nel caso del passeggero di turno ripreso durante un’aggressione a bordo.

La scatola nera entrerà in funzione in caso di incidenti e sinistri e permetterà di ricostruire in maniera chiara e trasparente la dinamica dei fatti. Con buona pace dei complottisti e dei sabotatori che circolavano, secondo alcuni, nei mesi scorsi nei capannoni dell’azienda all’indomani dell’infinita serie di incidenti alquanto strani e anomali. Finiti anche sul tavolo della magistratura.

La scatola nera sarà montata sui 207 mezzi (compresi quelli più datati) del parco marciante e rientra nel comodato d’uso da parte dell’Unipol, la società che si è aggiudicata per un anno la gara dell’Amtab con un’assicurazione a libro matricola per ogni mezzo di circa 7.500 euro. «E alle prossime compagnie assicurative – annuncia il direttore generale dell’azienda di trasporto Francesco Lucibello – chiederemo d’ora in avanti lo stesso servizio aggiuntivo».

Per diventare operativo il sistema, però, dovrà essere ultimata l’installazione delle telecamere sui mezzi, annunciata per fine febbraio ma poi slittata in parte a fine aprile, ed essere avviata la campagna informativa verso gli utenti e il personale viaggiante. Gli occhi elettronici potranno essere attivati in due modalità: o manualmente, con la pressione di un pulsante da parte dell’autista, oppure automaticamente in caso di incidente rilevando al tempo stesso le brusche frenate del mezzo o le improvvise accelerazioni. Su tutti i bus – sui 12 mezzi nuovi invece già ci sono e basterà solo aggiungere la scatola nera – arriveranno quattro telecamere, tre rivolte all’interno e una all’esterno per riprendere il bus e la strada e per geolocalizzare tutte le informazioni utili come zona urbana, numero del mezzo, linea e dati dell’autista. Poi, una volta tornato in azienda, ogni mezzo tramite la connessione wi-fi scaricherà le immagini registrate che, grazie a un software, potranno essere visualizzate. Insomma, un sistema a prova di teppisti urbani, dopo i gravi episodi che nei mesi scorsi hanno funestato le giornate lavorative del personale Amtab. Autisti picchiati selvaggiamente per non essersi fermati in determinate zone o verificatori di bordo presi a schiaffi dal portoghese di turno scoperto senza biglietto. Senza dimenticare le continue minacce di baby gang e di teppistelli che hanno convinto nei mesi scorsi la polizia municipale ad avviare un servizio serale di scorta per le linee più calde, soprattutto per quelle dirette verso le periferie come i quartieri San Paolo, San Girolamo, Carbonara e Ceglie.

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