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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 23:20

Bari

A una cooperativa veneta
il corteo storico di S. Nicola

Dopo le polemiche, aggiudicazione provvisoria. Entro la prossima settimana si provvederà all’assegnazione definitiva, non prima della verifica dei documenti da parte dell’Anac, l’organismo anti-corruzione

A una cooperativa veneta il corteo storico di S. Nicola

di Ninni Perchiazzi

BARI - Corteo di San Nicola, c’è un vincitore. Sarà la cooperativa Doc servizi - salvo ulteriori intoppi burocratici - ad ideare, organizzare e mettere in scena l’edizione 2016 della festa del santo patrono in programma dal 7 al 9 maggio. Oggi è prevista l’aggiudicazione provvisoria dell’appalto, entro la prossima settimana si provvederà all’assegnazione definitiva, non prima della verifica dei documenti da parte dell’Anac, l’organismo anti-corruzione.

La speciale commissione comunale tutta al femminile (presidentessa la direttrice della ripartizione Culture Marta Minichelli, componenti le funzionarie Flavia Russo e Rossella Garofalo) ha sciolto il nodo, preferendo la Doc servizi alla Cube communications (società barese vincitrice dei bandi per le manifestazioni natalizie nel capoluogo nell’ultimo biennio).

La proposta presentata dalla la coop di Verona - vanta numerose filiali disseminate in Italia tra cui Bari -, peraltro organizzatrice del corteo storico 2015 targato Rubini, affida la regia della manifestazione tanto cara ai baresi a Francesco Brollo, veneziano trasferitosi nel capoluogo da anni, a cui si affiancherà il regista musicale Lorenzo Mattei.

Doc servizi si avvale poi della partnership del Gran Teatrino di Pulcinella, della scuola San Nicola, di PugliArte e Veloservice, chiamate a fornire servizi e manifestazioni a completamento del Corteo storico. Così sarà l’estro di Paolo Comentale a garantire svago e divertimento ai più piccini, mentre i ragazzi della San Nicola si occuperanno di attività di animazione. Quindi a PugliArte toccherà il compito di organizzare visite guidate alla scoperta delle ricchezze storiche e culturali di Bari vecchia ed infine Veloservice metterà a disposizione i suoi risciò in nome della mobilità sostenibile.

Il bando prodotto dall’assessorato alle Culture prevede lo stanziamento di 120mila euro (iva inclusa) da assegnare all’offerta economicamente più vantaggiosa ed è stato gestito per la prima volta direttamente dalla Consip (società diretta emanazione del ministero delle Finanze) ed espletato sul MePA.

Nonostante tali accorgimenti, non sono mancate le polemiche negli ambienti culturali cittadini, in particolare con riferimento ad una sezione del capitolato in cui si chiede ai partecipanti di aver già rappresentato manifestazioni simili negli ultimi tre anni. Addirittura c’è stato chi ha insinuato la possibilità di un’aggiudicazione congiunta alle uniche due sfidanti presentatesi al bando.

Non è andata così. Il servizio di ideazione, progettazione, organizzazione e gestione della manifestazione tanto cara ai baresi, sarà preceduta da un evento che si annuncia davvero suggestivo, sostenuto dal Teatro pubblico pugliese, in veste di partner d’eccezione dell’amministrazione comunale. Saranno infatti dei danzatori «volanti» a fluttuare e volteggiare in uno spettacolo di danza aerea, scortando l’imbarcazione del santo patrono e gli oltre quattrocento figuranti - casting in programma nel fortino Sant’Antonio - impegnati nel corteo del 7 maggio che prenderà il via dal Castello svevo per concludersi come di consueto in Basilica.

Lo show sarà curato dalla compagnia Rex estensa guidata dalla coreografa di fama internazionale Elisa Barucchieri. In tale ottica in questi giorni, a Giovinazzo è in corso un workshop per addetti ai lavori, professionisti della danza e del teatro in genere, curato dagli insegnanti rinomati in tutto il mondo della francese Motus modules, mirato a formare gli angeli volanti di San Nicola. La full immersion alle porte del capoluogo offrirà la chance di partecipare alle future audizioni per lo show a corollario del corteo storico.

Stupire senza tradire storia e tradizione è l’obiettivo di organizzatori e amministrazione, nella speranza di dar vita ad un evento che possa essere attrattivo anche dal punto di vista turistico. Quanto alle immancabili polemiche (non ultimi i rilievi degli storici circa l’impropria commistione tra storia e tradizione), ci penserà la magia di San Nicola a farle passare in secondo piano.

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