Cerca

Venerdì 17 Novembre 2017 | 20:24

in tribunale

Omicidio tra clan a Bari
imputato: "Sono stato io"

Antonio Moretti ha confessato di aver fatto parte del commando che il 19 maggio 2013 uccise a colpi di kalashnikov Vitantonio Fiore

Omicidio tra clan a Bariimputato:  "Sono stato io"

BARI - «Sono stato io a sparare». Antonio Moretti ha confessato di aver fatto parte del commando che il 19 maggio 2013 uccise, per una presunta vendetta personale legata all’omicidio del pregiudicato Giacomo Caracciolese, a colpi di kalashnikov Vitantonio Fiore, figlio del boss del quartiere San Pasquale di Bari, Antonio Romito e Claudio Fanelli.

Moretti è l'unico degli imputati per quella vicenda ad aver scelto di essere processato con rito ordinario. In abbreviato è già stato condannato in primo grado all’ergastolo con esclusione dell’ aggravante mafiosa, il pregiudicato Nicola Fumai, mentre sono stati assolti altri tre pregiudicati che per l’accusa presero parte al gruppo di fuoco, Vito De Tullio, Vito e Luigi Milloni.

Oggi nell’aula della Corte di Assise di Bari, Moretti ha reso dichiarazioni spontanee confessando il delitto. «Mi assumo la responsabilità penale di tutte le accuse che mi vengono contestate» ha detto leggendo una breve dichiarazione scritta, poi consegnata ai giudici. Nel processo sono parti civili il Comune di Bari e i familiari di Fanelli, una delle vittime. Si tornerà in aula il prossimo 30 giugno.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione