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Sabato 18 Novembre 2017 | 00:09

La missione

Da Bari alla Moldavia per ridare
la vista ai poveri e agli anziani

Ivo Vulpi, presidente del Lions club Bari Gioacchino Murat, ha organizzato una seconda missione. E si lavora già a un'ulteriore raccolta fondi: il 10 aprile è in programma uno spettacolo teatrale di beneficenza all’hotel Nicolaus

Da Bari alla Moldavia per ridare  la vista ai poveri e agli anziani

di Antonella Fanizzi

BARI - A Bari e in Italia un intervento di cataratta fa parte della routine quotidiana di un qualsiasi ospedale. Ma nei Paesi dell’est europeo è un lusso che in pochi si possono concedere. Soprattutto nei centri più piccoli gli anziani sono condannati alla cecità perché non hanno il denaro disponibile per l'acquisto di ciò che serve ad affrontare l'operazione. «Spesso le persone non più giovani sono davanti a un bivio: o mettere un piatto a tavola oppure vedere. Non ci sono fondi per l'acquisto dei cristallini artificiali. E poi a fronte di una pensione da 80 euro al mese, l'intervento ne costerebbe 130. Impossibile ovviamente rivolgersi alle strutture private, che per rimuovere una cataratta chiedono addirittura 600 euro».

A fotografare le difficili condizioni di vita dei cittadini della Moldavia è l’oculista Ivo Vulpi, presidente del Lions club Bari Gioacchino Murat, che ha organizzato una seconda missione nello stato oltre i confini di Schengen. La prima volta sono stati visitati i bambini e 400 adulti a cui sono stati distribuiti, in base alle differenti prescrizioni, 700 paia di occhiali usati, ripuliti, sistemati e classificati per tipologia. Questa volta invece in soli cinque giorni sono stati effettuati 40 interventi di cataratta in pazienti oltre la soglia di povertà che rischiavano di perdere del tutto la vista, nonostante questa patologia sia la causa più frequente di cecità però reversibile al mondo.

Della squadra protagonista della missione hanno fatto parte anche l'oculista pugliese Mauro Di Pilato e Gabriela Murgoi dell'Istituto oncologico di Bucarest, in Romania. Questo viaggio a scopo umanitario è stato organizzato grazie a una raccolta fondi promossa dai Lions.

«L’importanza di questa missione - spiega Vulpi - sta nel fatto che per la prima volta il direttore dell'ospedale di Criuleni, il dottor Grigori Uritu, ha ottenuto dal ministero della Salute moldavo l’autorizzazione ad accogliere chirurghi di nazionalità straniera. La legge moldava considera possibili gli scambi culturali in ambito chirurgico solo in strutture sanitarie universitarie. Questo lascia abbandonati a se stessi gli ospedali di periferia che rappresentano però l'unico punto di riferimento per la popolazione anziana e indigente».

In questo Paese la classe media non esiste e la popolazione povera, la quasi totalità degli abitanti, è regalata in piccoli centri lontani dalle città più importanti. Anche per questo la domanda di salute è bassa rispetto alle reali necessità dei pazienti.

Il blocco degli interventi chirurgici, con il passare del tempo, genera inoltre come conseguenza il crollo delle prestazioni erogabili e l'invecchiamento delle strumentazioni. «Eppure - continua Vulpi - abbiamo operato un paziente affetto da un gravissimo melanoma oculare e 40 persone con cataratta in soli cinque giorni in una sala operatoria ferma da oltre un anno e dove non è stato mai praticato più di un intervento al mese».

Ma il successo della missione non risiede nei numeri. «I sorrisi fra i colleghi, le piccole vittorie per essere riusciti ad attivare un monitor fino a qual momento mai collegato ad una videocamera di un microscopio operatorio mai utilizzata, le soluzioni tecniche inventate per risparmiare il materiale di sala operatoria hanno reso unica questa esperienza».

Il numero dei cristallini donati dai Lions, che va ben oltre quello degli interventi effettuati, servirà ai chirurghi dell'ospedale regionale di Criuleni per proseguire con le operazioni e migliorare la tecnica, in attesa della seconda fase della missione fissata per l’autunno prossimo.

Svuotata la valigia, Ivo Vulpi è nuovamente al lavoro per una ulteriore raccolta fondi. Per completare quanto già avviato, il 10 aprile è in programma uno spettacolo teatrale di beneficenza all’hotel Nicolaus.

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