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Procura di Taranto
il Csm sceglie Capristo

Subentra a Sebastio. Arriva da Trani: il plenum lo promuove con 15 voti

Procura di Taranto  il Csm sceglie Capristo

BARI - Carlo Maria Capristo, attualmente capo della Procura di Trani, è stato nominato dal plenum del Csm Procuratore della Repubblica a Taranto. La nomina è avvenuta a maggioranza. Capristo, 63 anni, è nato a Gallipoli (Lecce), e subentra a Franco Sebastio che è in pensione.

La corsa alla successione di Sebastio era scattata l’estate scorsa, quando il Consiglio superiore della magistratura aveva pubblicato il bando per la copertura del posto di capo della Procura di Taranto. Gli sfidanti erano appunto Carlo Maria Capristo e il sostituto procuratore nazionale antimafia Francesco Mandoi, leccese. La votazione del plenum del Csm si è svolta ieri pomeriggio: Capristo ha ottenuto 15 voti, Mandoi si è fermato a 7, 3 gli astenuti.

Dopo il pensionamento di Sebastio, che aveva inutilmente tentato di rivolgersi al Tar per prolungare il suo trattenimento in servizio, la procura ionica è affidata ad interim al procuratore aggiunto Pietro Argentino, titolare del fascicolo «Ambiente Svenduto» sull’Ilva di Taranto. Quella sul siderurgico è del resto l’inchiesta più importante che Capristo si troverà a gestire al suo insediamento a svolgere le funzioni di procuratore capo.

A Trani, Capristo ha a sua volta gestito numerose indagini di grande importanza come ad esempio quello a carico di Standard&Poor’s e Fitch, accusate di aver manipolato il mercato declassando di due gradini il rating dell’Italia.

A sua volta, a luglio 2015, Capristo era stato battuto sul filo di lana per la poltrona di procuratore generale a Bari dove gli era stata preferita Anna Maria Tosto: pur avendo riportato entrambi 11 voti, risultò vincitrice la Tosto per via della maggiore anzianità. Per questa scelta Capristo si era rivolto alla giustizia amministrativa.

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