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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 04:26

buona sanità

Aneurisma all’aorta
intervento apripista al Miulli

Si tratta del primo intervento su quatto vasi eseguito in Puglia e tra i pochi nel Centro-sud Italia, in quanto necessita di alta professionalità e strumentazione adeguata per la sua esecuzione

equipe medica di eccellenza al Miulli

ACQUAVIVA DELLE FONTI - Un giovane paziente, portatore di un aneurisma dell'aorta addominale coinvolgente le arterie viscerali, è stato curato presso l'Ospedale «F. Miulli» di Acquaviva delle Fonti con un intervento di radiologia interventistica di alta complessità. Tale patologia determina una dilatazione dell'aorta – il principale vaso del nostro corpo –, ma nel caso specifico venivano coinvolte anche le arterie che irrorano i reni, il fegato, il pancreas e l'intestino.

Si tratta del primo intervento su quatto vasi eseguito in Puglia e tra i pochi nel Centro-sud Italia, in quanto necessita di alta professionalità e strumentazione adeguata per la sua esecuzione.

L'intervento è stato eseguito con modalità mini-invasive attraverso accessi percutanei delle arterie femorali e degli arti superiori, permettendo un ricovero di cinque giorni e un'immediata ripresa delle attività quotidiane.
L'alto rischio di rottura dell'aneurisma ha posto indicazione prioritaria di riparazione della dilatazione aneurismatica, ma il coinvolgimento dei vasi viscerali ha reso l'intervento ad alto rischio di complicanze. L'alta invasività dell'intervento comporta infatti una elevata incidenza di mortalità perioperatoria, tanto che il paziente ha dovuto consultare più centri e sedi universitarie del centro/sud Italia ed è al fine giunto all'osservazione dell'unità operativa di Radiologia Interventistica dell'ospedale Miulli, diretta dal Prof. Sergio Petronelli con la collaborazione delle dott.ssa Maria Teresa Zurlo. La parte anestesiologica è stata invece seguita dal dott. Antonio Lammana e dai suoi collaboratori.

È stato dunque eseguito un intervento totalmente percutaneo ed endovascolare di posizionamento di una protesi aortica custom made (fatta su misura), avente quattro fori all'interno. Tale protesi è servita ad escludere l'aneurisma e a incannulare singolarmente (attraverso i fori) le rispettive arterie viscerali, per poi sigillarle con ulteriori protesi. Tale intervento ha così permesso la ricostruzione dell'aorta e dei suoi rami viscerali, da un lato evitando la rottura dell'aneurisma e dall'altro permettendo la perfusione dei visceri.

L’ospedale Miulli, con la sua U.O. di Radiologia Interventistica, è dotata di posti letto e rappresenta una realtà all'avanguardia per questo tipo di procedure.
Presso l'U.O. è possibile eseguire altre procedure all'avanguardia, come varici con il laser, interventi mini-invasivi per i fibromi uterini, interventi percutanei sulla carotide e sulle arterie degli arti inferiori (specie nei diabetici), interventi sui tumori epatici e sulle vie biliari ed interventi per l'ascite e varici esofagee da cirrosi epatica (TIPS).

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