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contro le mafie

Troppi omicidi irrisolti
Foggia scende in piazza

In città l’elenco delle vittime della mafia è troppo lungo ed ecco perchè è stato scelto proprio il capoluogo dauno quale «luogo simbolo in rappresentanza di tutta la Puglia» per celebrare oggi la 21° giornata della memoria

corteo contro le mafie a Foggia

FOGGIA - E’ un elenco lungo quello delle vittime della mafia in una città dove la criminalità organizzata - la cosiddetta «Società» foggiana» fu fondata nella seconda metà degli anni Ottanta, mutuando riti e affiliazione dalla camorra campana e dalla ‘ndrangheta calabrese - è diventata sempre più violenta, aggressiva e impenetrabile. Una mafia che negli anni - e ci sarebbe voluto quasi un decennio prima chè nel luglio del ‘94 per la prima volta in un’aula di Giustizia venisse riconosciuto il carattere mafioso della criminalità dauna - ha «investito» sul terrore sparando a chi le si opponeva.
Ecco perchè a Foggia l’elenco delle vittime della mafia è troppo lungo (ed è quindi doveroso ricordarle): basti pensare a costruttori, funzionari pubblici sino a passanti uccisi da proiettili vaganti nell’ambito di guerra tra i clan: omicidi che spesso a distanza di anni restano ancora insoluti e destinati a rimanere tali. Ed ecco perchè - spiegano da «Libera, associazione contro le mafie» - è stato scelto proprio il capoluogo dauno quale «luogo simbolo in rappresentanza di tutta la Puglia» per celebrare oggi la 21° giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, nell’ambito dell’iniziativa denominata « Ponti di memoria, luoghi di impegno».

«Come ogni anno, nel primo giorno di primavera simbolo di rinascita, la rete di Libera, gli enti locali, le realtà del terzo settore, le scuole e i tanti cittadini» dicono i promotori dell’iniziativa «si stringeranno al dolore dei tanti familiari delle vittime per ricordare tutti gli innocenti che hanno perso la vita per mano delle mafie; e per creare in tutto il Paese una memoria responsabile e condivisa che dal ricordo può generare impegno e giustizia quotidiana».
Foggia, e più in generale tutta la Capitanata, aggiungono da «Libera», «è stata teatro di numerosi e preoccupanti episodi criminali negli ultimi mesi che hanno sottolineato ulteriormente una presenza mafiosa violenta e ben radicata nel territorio. Proprio partendo dalla memoria delle vittime innocenti della criminalità c’è bisogno di costruire un ponte che unisca tutta la Puglia, da nord a sud, che possa essere la base per una stagione di riscatto e di ribellione al giogo criminale».

«Un ponte di memoria» aggiungono i promotori della giornata delle memoria «è l’unico ponte possibile. Ponte, dal latino pontem che significa passaggio, unione. È da questa unione che oggi vogliamo partire per costruire una grande opera sociale e corale, che sappia unire la memoria di tutte le vittime innocenti delle mafie, per congiungersi nei 900 luoghi che in tutta Italia affermeranno un messaggio di impegno. È dalla memoria di comunità che si creano impegno e giustizia sociale. Saremo chiamati ad essere demolitori di muri e costruttori di reti, ricercatori di legami e testimoni di verità. La lettura dei nomi delle vittime innocenti delle mafie, nello stesso giorno, alla stessa ora unirà Messina, sede della manifestazione nazionale, con i tanti luoghi in tutta Italia».

Questo il programma delle iniziative organizzate in occasione della giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Alle 8.30 il raduno dei partecipanti in piazza Cavour, alle 9.15 la partenza del corteo, alle 10.30 gli interventi dal palco, alle 1 1 la lettura dei nomi delle vittime da mafia e il collegamento con Messina, sede della manifestazione nazionale.

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