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solidarietà

E l'Università di Foggia
avvia una raccolta fondi
per le scuole bisognose

E’ questo «un modo concreto per rispondere alle polemiche sollevate dopo la pubblicazione del Rapporto 2016 della Fondazione Res»

Università di Foggia

FOGGIA - L’Università di Foggia raccoglierà fondi da destinare in beneficenza agli istituti scolastici periferici o più bisognosi nel corso delle iniziative in programma in occasione della prima edizione del Festival della Ricerca, dal 19 al 21 maggio. Due i 'super ospiti' previsti: il magistrato Teresa Principato, la donna che sta dando la caccia al latitante Matteo Messina Denaro, e il premio Nobel Economia 2001 Michael Spence, che parlerà agli studenti dell’economia davvero sostenibile.

E’ questo - si sottolinea in una nota dell’Università - «un modo concreto per rispondere alle polemiche che tutti gli Atenei italiani, rappresentati dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane, stanno sollevando dopo la pubblicazione del Rapporto 2016 della Fondazione Res sulle Università Italiane: un rapporto che fotografa, a firma del suo curatore Gianfranco Viesti, come quello a cui stiamo assistendo possa definirsi «il più grande disimpegno del Governo, dalle Università, degli ultimi decenni».

L’Università di Foggia, pur aderendo a tutte le proteste locali e nazionali in atto, ha organizzato la prima edizione del proprio Festival della Ricerca: un investimento di energie e risorse - tutte recuperate all’esterno, attraverso la Terza Missione degli Atenei ovvero il ricorso a stakeholder e soggetti attivi del territorio - che ricollocherà in primo piano due elementi cruciali del dibattito sul futuro dell’Italia e dell’Europa: la legalità e l’economia davvero utile.

Dal 19 al 21 maggio attraverso dibattiti, incontri, attività scientifiche e di laboratorio, ma anche momenti ludici e solidali ma soprattutto attraverso il recupero della forza vitale dell’Università, Foggia ospiterà un focus nazionale su quello che potrebbe essere definito un «nuovo mondo a misura degli studenti»: intesi «come uomini e donne di domani». L’intero ricavato - proveniente dalle attività sociali e ludiche che saranno organizzate in città, a corollario di questa tre giorni sui grandi temi del nostro futuro - verrà devoluto in beneficenza agli istituti scolastici foggiani periferici o strutturalmente più lacunosi. 

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