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Venerdì 24 Novembre 2017 | 21:25

storie di clan

Tommy Parisi al gip
«Sono un artista
non un delinquente»

Ha passato in cella la sua prima notte, dopo essersi costituito ieri pomeriggio in carcere accompagnato dal suo difensore. È coinvolto nell’indagine della Squadra Mobile di Bari

Tommy Parisi al gip«Sono un artistanon un delinquente»

BARI - «Per me sarebbe stato più facile fare il delinquente, invece ho scelto la strada più difficile, stare fuori dagli affari della mia famiglia e fare l’artista». Tommy Parisi, il figlio del boss del rione Japigia di Bari Savinuccio, capo dell’omonimo clan mafioso, ha risposto per circa mezz'ora alle domande del gip Alessandra Piliego durante l’interrogatorio di garanzia in carcere. Tommy Parisi, che è un cantante neomelodico e che finora non era mai risultato implicato nelle attività del padre, è accusato di associazione mafiosa.
'Tommy' ha passato in cella la sua prima notte, dopo essersi costituito ieri pomeriggio in carcere accompagnato dal suo difensore, l’avv.Nicola Lerario. È coinvolto nell’indagine della Squadra Mobile di Bari, coordinata dalla Dda, che due giorni fa ha portato all’arresto di 25 persone (due ancora ricercate), tra le quali lo stesso Savino Parisi (che era già in carcere), per i reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione ai cantieri edili aggravata dal metodo mafioso, detenzione e porto di armi, lesioni personali, violazione di domicilio, invasione di terreni ed edifici, furto, illecita concorrenza con minaccia e violenza in concorso ed aggravata dal metodo mafioso, favoreggiamento, minaccia.

Rispondendo alle domande del giudice, alla presenza del pm che ha coordinato le indagini, Patrizia Rautiis, Tommy Parisi ha raccontato della sua vita da artista e cantante neomelodico, «lontano - ha detto - dagli affari di mio padre e della mia famiglia». Ha poi spiegato che «mio padre, al quale sono profondamente legato, mi ha sempre voluto fuori da tutto». «Faccio l’artista, il cantante - ha continuato Tommy - e non mi sono mai interessato di altro, ma vivo a Bari, a Japigia, e alla mia famiglia voglio bene. Savino Parisi è mio padre. Punto."
Al termine dell’interrogatorio di garanzia a Tommy è già stato concesso di lasciare l’isolamento. Il suo difensore, dopo aver preso visione degli atti del procedimento, valuterà se chiedere la revoca della misura cautelare al gip o impegnare l'arresto davanti al Tribunale del Riesame. 

Rispondendo alle domande del giudice, alla presenza del pm che ha coordinato le indagini, Patrizia Rautiis, Tommy Parisi ha raccontato della sua vita da artista e cantante neomelodico, «lontano - ha detto - dagli affari di mio padre e della mia famiglia». Ha poi spiegato che «mio padre, al quale sono profondamente legato, mi ha sempre voluto fuori da tutto». «Faccio l’artista, il cantante - ha continuato Tommy - e non mi sono mai interessato di altro, ma vivo a Bari, a Japigia, e alla mia famiglia voglio bene. Savino Parisi è mio padre. Punto."
Al termine dell’interrogatorio di garanzia a Tommy è già stato concesso di lasciare l’isolamento. Il suo difensore, dopo aver preso visione degli atti del procedimento, valuterà se chiedere la revoca della misura cautelare al gip o impegnare l'arresto davanti al Tribunale del Riesame.

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