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Lunedì 20 Novembre 2017 | 16:39

tradizioni 2.0

L'icona di San Nicola?
Scegliamola via facebook

Le regole sono semplici: ciascun partecipante può postare sulla pagina socialmassimo cinque foto (purché siano proprie e non manipolate) e incrociare le dita

san nicola

di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - La scelta, si sa, non è delle più semplici. Peggio se di mezzo c’è la festa più amata dai baresi e non solo. Che non perdonano nulla: corteo storico, fuochi pirotecnici e folclore non devono essere lasciati al caso. Anzi, tutto deve essere curato nei minimi dettagli, persino per i venditori di sgagliozze o di carne alla brace. Altrimenti la feroce critica è dietro l’angolo. E se nelle immagini ufficiali San Nicola dovrà essere in barca, portato a spalla tra due ali di fedeli in festa o ritratto con sullo sfondo la Basilica, questa volta lo decideranno direttamente i devoti. Per la precisione gli internauti. I padri Domenicani chiamano a raccolta il popolo di Facebook per decretare l’immagine 2016 del prossimo cartellone (locandine, manifesti e opuscoli) della Sagra nicolaiana di maggio.

Saranno gli iscritti al social network, alla pagina fan Sagra di San Nicola, a stabilire la foto vincente a colpi di click e di mouse. Comodamente dalla tastiera del proprio pc o del proprio smartphone. Sì, perché la foto che entro le ore 12,30 di domenica prossima (giornata delle Palme) avrà ottenuto il maggior numero di «mi piace» diventerà l’immagine ufficiale della sagra. Insomma, un vero concorso fotografico 2.0 a insindacabile giudizio del popolo del web. Per ora sono già una ventina le immagini in gara, alcune anche insolite con un San Nicola circondato dai bambini o in bassorilievo.

Le regole sono semplici: ciascun partecipante può postare sulla pagina socialmassimo cinque foto (purché siano proprie e non manipolate) e incrociare le dita. «Non ci sono premi in palio – spiega il priore della Basilica Ciro Capotosto – ma solo la gioia di aver donato la foto più bella per i festeggiamenti. Non decideremo noi, ma deciderà il popolo». In sostanza pura devozione con un pizzico di passione per la fotografia. «Quest’anno – continua il rappresentante della comunità Domenicana – abbiamo ideato questa iniziativa perché sarà una festa più sentita rispetto alle passate edizioni. L’8 maggio sarà di domenica e ci aspettiamo un maggiore afflusso di pellegrini e fedeli da ogni angolo della regione, del Centro Italia e del Sud Italia». Da settimane infatti il comitato dei festeggiamenti patronali sta già limando la macchina organizzativa per l’arrivo di centinaia e centinaia di bus e mezzi carichi di pellegrini, per l’ac - coglienza e per i servizi. Ma la festa anche quest’anno rischia qualche fuori programma.

«Non ci sono grosse novità, sarà tutto basato sulla tradizione – dice padre Ciro – ma abbiamo problemi per l’imbarco e lo sbarco della statua dal Molo San Nicola». Molo che da anni vive in una situazione di degrado per il mancato dragaggio (richiesto a gran voce da pescatori e associazioni) che non consente a tutte le imbarcazioni di prendere il largo in mare. La presenza di alghe e rifiuti fanno poi il resto, nonostante le lettere e le note inviate dai padri Domenicani a Comune, Polizia municipale e Capitaneria di porto. Non a caso lo scorso anno il sorteggio del motopeschereccio incaricato di portare la statua del vescovo di Myra fu alquanto simbolico e dettato da esigenze tecniche con un solo nome in gara, il «Nicolaus», l’unica imbarcazione in grado di solcare i bassi fondali. «Per questo – aggiunge il priore – stiamo valutando altre soluzioni per l’im - barco, tra le quali quella del molo Sant’Antonio». Ma su questo fronte gli internauti non possono far nulla. A loro solo l’arduo compito di cliccare con un «mi piace» per la foto più bella. Sperando che non risulti poi traslata (in pratica sottratta) da qualche altro profilo. In questo caso, nemmeno San Nicola ne sarebbe contento.

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