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L'emergenza

Task force sulla Xylella
ecco il piano anti-eradicazioni

Interventi chimici e potature drastiche: sono le fondamenta del nuovo piano di interventi che nei prossimi giorni varerà la Regione Puglia per contrastare la batteriosi

ulivo, xylella

BARI - Interventi chimici e potature drastiche: sono le fondamenta del nuovo piano di interventi che nei prossimi giorni varerà la Regione Puglia per contrastare la Xylella Fastidiosa, la batteriosi che sta distruggendo gli uliveti di una vasta area salentina. La patologia, intanto, dopo lo stop agli sradicamenti ordinato dalla Procura di Lecce, avanza inesorabile, a ritmi molto elevati, «espugnando» anche Avetrana, nel Tarantino.

I piani Silletti, dal nome del generale della Forestale, commissario delegato per l’emergenza (che si è poi dimesso) sarebbero sostituiti, quindi, da una serie di misure che punterebbero sulla lotta chimica (pesticidi) e sulle potature. Sfumate le speranze di potere utilizzare l’olio di arancio in sostituzione dei fitofarmaci: gli effetti sul Philenus spumarius(vettore) durerebbero pochi giorni per cui il ricorso alla chimica di sintesi apparirebbe inevitabile.

A mettere a punto il piano la task force regionale riunita ieri (per la terza volta) a Bari, che avrebbe preteso un’accelerazione considerate le temperature elevate registrate fino a qualche giorno fa in Puglia. Come è noto, la sputacchina, l’insetto vettore della batteriosi, spicca il volo proprio in assenza di freddo. I piani Silletti prevedevano, infatti, in primavera l’aratura, operazione che assicura la distruzione delle uova dell’insetto. Il Movimento Cinque Stelle prende le distanze dalle misure illustrate nella riunione e chiede che venga «scongiurato il rischio di sostituire agli abbattimenti la mutilazione “estrema” delle piante» e venga «ribadito il ruolo fondamentale della valutazione ambientale-strategica, nella progettazione del piano di interventi».

E, negli ambienti che contano, non appena trapelati i contenuti delle misure discusse a Bari, sarebbe stata imbastita una discussione su alcune sostanze chimiche in procinto di essere utilizzate: non sarebbero - secondo alcuni agronomi - biologiche e avrebbero, quindi, un impatto non trascurabile sulle piante e sull’ambiente.

m. mang.

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