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serie b La parola passa al campo ora serve uno scatto d'orgoglio

la quiete dopo la tempesta Playoff a un solo punto, ma bisogna remare tutti dalla stessa parte

serie b La parola passa al campo ora serve uno scatto d'orgoglio

di FABRIZIO NITTI

BARI - Soltanto il campo potrà dare risposte definitive. Dopo la batosta subita a Chiavari e la conseguente contestazione incassata lunedì, è lecito chiedersi quale Bari affronterà un finale di campionato in cui tutto è ancora possibile. I playoff distano un solo punto, persino il terzo posto (il migliore in vista degli spareggi promozione) è lontano cinque lunghezze: distanze ampiamente colmabili in 12 turni. Una situazione rimediabile, tuttavia, soltanto da un gruppo determinato, convinto, soprattutto «affamato».

Inutile raccontare favole, peraltro prive di un vero significato: nello spogliatoio biancorosso i dialoghi ed i confronti sono aperti, ma al momento non trapelano notizie relative a «patti di ferro». Intese che, peraltro, finiscono puntualmente per sciogliersi al primo passo falso. La realtà è che la squadra non è certo al top del morale, così come la rabbia espressa in modo civile, ma pur sempre fermo, da parte del pubblico ha sicuramente colto nel segno.

Il duro sfogo di Camplone nel post sconfitta in Liguria (con la squadra nel mirino) non ha generato lunghi approfondimenti. Probabilmente tra il tecnico pescarese ed i calciatori non è ancora scoccata un’autentica scintilla, forse anche a causa dei risultati che sovente non sono arrivati nemmeno dopo prestazioni incoraggianti. Forse il gruppo ha anche fatto fatica a metabolizzare un netto cambio di approccio: più discorsivo l’ex allenatore Davide Nicola, più «spiccio» Camplone.

Ma, in fondo, anche questo è un alibi che non regge: cali vistosi si sono verificati pure sotto la gestione del coach piemontese. Ad ogni modo, la squadra conosce le intenzioni della società che, a meno di sviluppi «catastrofici», proseguirà con l’attuale allenatore: idee di un ulteriore avvicendamento non sono contemplate, così come un ritorno in sella di Nicola appare impossibile. In tale contesto, la soluzione plausibile porterebbe comunque a convergere verso un intento comune, onde non gettare al vento un’intera stagione sportiva e causare un’ira ancor più forte da parte della piazza.

Tuttavia, soltanto i prossimi match (a partire dalla sfida di sabato contro la Pro Vercelli, al San Nicola) chiariranno se il Bari riuscirà almeno a trovare la continuità su impegno massimale e prestazioni. Contro i piemontesi, comunque, Camplone dovrà rinunciare agli infortunati Di Cesare, De Luca, Puscas e Contini (che dovrebbe rientrare in gruppo la prossima settimana), mentre tornano a disposizione Gemiti, Maniero e Donkor, che ha scontato il turno di squalifica. Il trainer abruzzese non dovrebbe variare il modulo, insistendo sul 4-3-3. Cambieranno, però, alcuni interpreti: Donkor dovrebbe rilevare Cissokho sulla corsia destra della difesa, Dezi riprenderà il suo posto da interno a centrocampo, Maniero tornerà al centro dell’attacco. In bilico anche Gentsoglou: potrebbe scoccare un rilancio di Romizi, così come Jakimovski e Boateng potrebbero rappresentare alternative sugli esterni offensivi insidiando Rosina e Sansone.

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