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Lecce nella sfida digitale presto attivo lo «Spid»

di PIERO BACCA

LECCE - C’è anche una città del Sud, Lecce, nella sfida digitale lanciata dalle pubbliche amministrazioni in tema di servizi ai cittadini e alle imprese. Il capoluogo salentino, infatti, è uno dei tre Comuni italiani (insieme con Firenze e Venezia) dove già a partire dai prossimi giorni sarà attivo il nuovo Spid, il «Sistema pubblico per l’identità digitale» che consentirà ad ogni utente, attraverso un «Pin» l’accesso ad una serie di servizi evitando lunghe code e attese agli sportelli.

Attività come iscrizioni all’asilo, pratiche urbanistiche o istanze al protocollo potranno avvenire in tutta celerità, digitando un personale codice attraverso il proprio computer, un tablet o un semplice smartphone.

Il Comune di Lecce aveva già aderito nel 2015 con un suo progetto di digitalizzazione ai programmi nazionali di «E-government», e nei giorni scorsi il Ministero per la Semplificazione ha reso noto l’elenco delle pubbliche amministrazioni che sperimenteranno per prime il nuovo sistema Spid. Tra queste sette regioni (Toscana, Liguria, Emilia Romagna, Friuli, Lazio, Piemonte, Umbria) tre comuni (tra cui Lecce), l’Agenzia delle Entrate, l’Inps e l’Inal.

Una vera scommessa per il Comune di Lecce che è anche l’ente capofila di 31 comuni salentini che seguiranno gli sviluppi della sperimentazione per entrare successivamente nella “rete” dei servizi digitali.

L’adesione al programma nazionale «Spid» - voluta dal sindaco Paolo Perrone e dall’assessore all’Innovazione tecnologica Alessandro Delli Noci, attraverso un progetto mirato di semplificazione - aveva già ottenuto nello scorso novembre un importante riconoscimento dall’Osservatorio agenda digitale del Politecnico di Milano.

«I vantaggi sono numerosi», spiega l’assessore comunale all’Innovazione tecnologica. «Si potranno protocollare in maniera automatica le istanze del cittadino, che verrà identificato e certificato tramite il processo di riconoscimento Spid. Si potrà anche interagire attivamente col cittadino e consentirgli, tramite Crm (Citizen relathionship management), di esprimere il proprio giudizio sul servizio erogato e valutare la qualità dell’interazione con l’amministrazione. Entro quindici giorni - conferma l’assessore Delli Noci - saremo pronti a partire». Tra le istanze cui il Comune sarà subito in grado di rispondere in maniera «digitalizzata», le richieste di patrocinio, i permessi per l’accesso nelle zone a traffico limitato, il protocollo digitale, lo sportello unico delle attività produttive e lo sportello unico dell’edilizia.

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