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Da Policoro a Ostia
in vela per dialogare

Il Mediterraneo come crocevia di popoli, culture e religioni, e la nautica come mezzo di diffusione del dialogo interreligioso, dell’interculturalità, del rispetto del mare e dell’ambiente e dei valori promossi dallo sport

barca a vela

di ALESSANDRA FLAVETTA

ROMA - Una regata velica che toccherà le coste della Magna Grecia, per fare rotta dal porto di Policoro a quello di Ostia (Roma) e ritorno, con un equipaggio formato da studenti meridionali delle scuole di primo e secondo grado, che all’arrivo parteciperà all’udienza giubilare del Santo Padre, programmata per il 14 maggio. È l’iniziativa della Direzione generale del ministero dell’Istruzione «La fede che unisce», organizzata dal circolo velico lucano di Policoro, animato da Sigismondo Mangialardi, con il supporto del prefetto della Casa Pontificia Georg Ganswein, in collaborazione con l’Azione Cattolica, sede di Andria.
Il Mediterraneo come crocevia di popoli, culture e religioni, e la nautica come mezzo di diffusione del dialogo interreligioso, dell’interculturalità, del rispetto del mare e dell’ambiente e dei valori promossi dallo sport sono il punto di partenza di questo viaggio, che come insegnava il poeta greco Costantino Kavafis in «Itaca», non è importante per il punto di arrivo, l’isola tanto agognata da Ulisse nell’Odissea, quanto per il viaggio in se stesso. «Viaggio come strumento di conoscenza, di relazione e di crescita personale, ben diverso dallo pseudoturismo consumistico oggi diffuso, e la nautica come disciplina per formare i giovani nelle competenze marinaresche, che possono avere uno sbocco lavorativo», spiega Mangialardi presentando il progetto presso la Camera dei deputati, con il parlamentare lucano Cosimo Latronico (CoR), il preside del liceo Oristossene di Taranto, Salvatore Marzo, e la direttrice dell’ufficio scolastico regionale del Lazio, Michela Corsi, che ha coinvolto gli uffici scolastici regionali di Campania, Basilicata, Puglia, Calabria e Sicilia.

«La fede che unisce» si inquadra anche nell’ambito delle iniziative del costituendo Parco archeologico della Magna Grecia, nell’area dell’arco ionico lucano. Una proposta di legge presentata nel marzo 2015, di cui è primo firmatario proprio Latronico. «Il parco della Magna Grecia, culla della civiltà occidentale, con la designazione di Matera capitale europea della cultura 2019 può diventare - osserva il deputato - un distretto di straordinario valore archeologico, ambientale, culturale, da aprire all'interesse delle scuole italiane ed europee. Il parco è un patrimonio da valorizzare sia a livello nazionale, sia regionale e locale, un sistema di beni ambientali e culturali – prosegue – con grandi potenzialità e con una enorme capacità di attrazione, anche per il fascino della sua storia che risale al VII secolo A. C. e che ha lasciato come testimonianza la presenza di colonie importanti come Eraclea, Siris, Taranto, Sibari, solo per citarne alcune».

Si stima che possano arrivare in Basilicata, per le iniziative di Matera capitale della cultura 2019, da 2 a 6 milioni di visitatori, ecco perché Latronico auspica che nel Masterplan per il Sud annunciato da Renzi si mettano a valore i beni culturali del territorio. L’arco ionico, infatti, ha la disponibilità di circa 52mila posti letto e 6mila posti barca occupati soli al 20%, una quota che è necessario far aumentare. Tra le antiche colonie greco-romane che attendono un risveglio culturale, il preside Marzo ricorda l’antica Taras, oggi Taranto, «il cui sviluppo industriale ha compromesso il valore storico della città che si sta recuperando», e Croton, oggi Crotone, tra le città che saranno toccate dalla regata giubilare, che raccoglierà studenti anche lungo la rotta, che prevede tappe didattiche nei principali siti della Magna Grecia. All’udienza del Papa, potranno partecipare al massimo 500 studenti, ma non tutti arriveranno di bolina, dopo 7 giorni di navigazione, con le quattro barche a vela da 50 piedi e 12 posti letto messe a disposizione dal circolo velico lucano. «Ogni direzione scolastica - spiega Corsi -– potrà pianificare anche con i normali mezzi di trasporto la partecipazione all’udienza, a cui parteciperanno non solo ragazzi di fede cristiana». Le spese di viaggio, vitto e alloggio, come qualsiasi viaggio d’istruzione, sono a carico degli studenti partecipanti, che dovranno aderire entro il 15 aprile 2016 attraverso le direzioni scolastiche.

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