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a brindisi

Botte e violenze
sulla compagna 17enne

A quanto ricostruito la relazione aveva avuto inizio nel 2013 e la quindicenne era rimasta incinta. Sin dai primi mesi di gravidanza sarebbe stata minacciata e picchiata

Violenza di genere, un milionedi finanziamento dalla Regione

BRINDISI - Ha picchiato, vessato, violentato per due anni la giovane madre di suo figlio, una ragazza appena 17enne che solo pochi mesi fa ha trovato il coraggio di denunciare i soprusi, dopo aver confidato tutto alla madre: ieri sera un uomo di 32 anni di Brindisi è stato arrestato dalla polizia per violenza sessuale e stalking, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare.
A quanto ricostruito la relazione aveva avuto inizio nel 2013 e la quindicenne era rimasta incinta. Sin dai primi mesi di gravidanza sarebbe stata minacciata di morte con frasi del tipo: «ti uccido e ti faccio a pezzi con un machete, dopo ti sciolgo quel bel visino che hai nell’acido muriatico».

Le sarebbe stato proibito l’utilizzo del cellulare per impedirle di chiedere aiuto. Nel 2014, poi, la ragazza sarebbe stata condotta in campagna dall’uomo attraverso una strada isolata. Le avrebbe detto in quella occasione, a quanto riportato nel provvedimento del gip di Brindisi, di aver preso quella strada «perché ho la pistola in macchina e ti devo uccidere».
Numerosi sono gli episodi raccontati: oltre alle percosse, ci sono le violenze, le pratiche sessuali cui la 15enne sarebbe stata costretta.

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