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Ecco la casa della Musica
così rinascono i Tamburi

Nei prossimi giorni sarà pubblicata una manifestazione d’interesse «aperta a tutte le associazioni del territorio che vorranno usufruire dei locali»

progetto casa della musica a Taranto Tamburi

di ALESSANDRA CAVALLARO

TARANTO - La casa della musica e delle associazioni è una realtà. È stata approvata dalla giunta guidata dal sindaco Ezio Stefàno la delibera che permetterà la costituzione del primo spazio pubblico socio-culturale-musicale della provincia di Taranto.
Ad annunciarlo l’assessore alle Politiche Sociali e allo Sviluppo economico e Produttivo del Comune, Gionatan Scasciamacchia, a seguito dell’ avvenuta adozione del provvedimento di Giunta che permetterà di destinare, a fini socio-culturali, l’uso dell’immobile polifunzionale presente nella nuova area mercatale di Via Orsini, al quartiere Tamburi.

Una struttura di nuova costruzione composta da sette stanze di 10 metri quadri ciascuna, una sala di circa 22 metri quadri, una sala convegni-concerti di 130 metri quadri e una terrazza calpestabile composta da due aree di 260 metri quadri complessivi.
Una struttura, quindi, idonea a soddisfare le esigenze del mondo giovanile e dell’associazionismo del territorio.
L’immobile, privo di barriere architettoniche, dotato di ascensore e 3 bagni, di cui uno per disabili, è situato in un’area recintata, custodita 24 ore su 24 e con più di 100 posti auto.

«Attualmente – commenta Scasciamacchia, - non esiste un luogo dove la musica possa ritrovarsi, confrontarsi, progettare e organizzarsi liberamente. A fronte di molti legittimi spazi a gestione privata, mancava, quindi, una “Casa” rigorosamente pubblica che, a iter concluso, potrà essere, giorno dopo giorno, un punto di riferimento per il musicista o per tutti quei cittadini che abbiano voglia, attraverso la cultura e la musica, di far vivere questi spazi. Un luogo di cultura, musica e parole, di riflessione e condivisione di esperienze artistiche diverse».
Nei prossimi giorni sarà pubblicata una manifestazione d’interesse «aperta a tutte le associazioni del territorio che vorranno usufruire dei locali». A precisarlo è il sindaco Stefàno.
«Il nostro intento è quello di far utilizzare la struttura a più associazioni attraverso la condivisione degli spazi – aggiunge Scasciamacchia – La pensiamo, infatti, aperta a tutti e, proprio in ragione dei suoi obiettivi, mira a essere il più possibile rappresentativa delle tante anime della città».

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