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Lanciano-Bari, gioca Di Campli
«Sarà una bellissima partita»

Lanciano-Bari, gioca Di Campli «Sarà una bellissima partita»

davide lattanzi

bariConosce Lanciano come le sue tasche, ma al Bari lo legano mille motivi. L’avvocato Donato Di Campli è tra i procuratori più in vista del panorama nazionale: non a caso, Marco Verratti, ovvero la stella più luminosa del calcio italiano, è un suo assistito. Ma dell’entourage del 48enne agente nato proprio a Lanciano fa parte anche Andrea Camplone, il tecnico biancorosso. Dall’amicizia con il trainer dei galletti alle pieghe dell’importante sfida di domani, Di Campli «gioca» Lanciano-Bari.

Di Campli, come vede il confronto tra la formazione abruzzese e quella pugliese?

«Sarà una bellissima partita. Il Lanciano è in difficoltà in classifica, ma dal mercato di gennaio è emersa una squadra giovane che fa della corsa e della generosità le sue armi più affilate. Il Bari si conosce: è tra le compagini più forti della categoria ed ha una gran fame di risultati. Verrà fuori un match emozionante».

Non pensa che sui padroni di casa potrebbero influire le difficoltà societarie?

«Sono di Lanciano e quindi ho sempre seguito con simpatia l’avventura dei rossoneri in B: una categoria che finora è stata difesa con il cuore ed enormi sacrifici. Allo stesso modo, però, non condivido la politica intrapresa dalla proprietà che in pochi mesi rischia il lavoro di anni. Tuttavia, chi va in campo riesce ad astrarsi dai problemi extra calcistici. La squadra è viva e la sfida con il Bari è attesa con trepidazione».

A proposito dei biancorossi: si aspettava di più?

«Sono convinto che alla fine il valore del Bari emergerà. Non credo alla sfortuna, ma è indubitabile che finora i galletti abbiano raccolto meno di quanto meritassero. Difficile pensare ad un aggancio al duo di testa, ma sono certo che i biancorossi acciufferanno un posto privilegiato in chiave playoff»

Se fosse così, come vedrebbe il Bari negli spareggi?

«Sarebbe la favorita assoluta. Perchè nei confronti ad eliminazione diretta la qualità dei singoli emerge puntualmente ed il Bari possiede elementi di categoria superiore. Senza dimenticare la spinta eccezionale che assicurerebbe un pubblico fenomenale».

Con ogni probabilità, a Lanciano tornerà in panchina Camplone che soltanto martedì è stato dimesso dall’ospedale dopo il malore accusato la scorsa settimana: si aspettava questo rientro lampo?

«Andrea è un “caprone”, ovviamente nel senso buono. Lui ama profondamente la sua professione e non sono molti gli ostacoli in grado di fermarlo. Sono pochi gli uomini del suo stampo: ha coraggio, è genuino, dice sempre ciò che pensa. Mi auguro che i baresi possano apprezzare anche l’uomo, oltre che il professionista».

Che cosa rappresenta Bari nella sua carriera?

«È l’occasione della vita. Dopo una dura gavetta, finalmente ha l’opportunità di lavorare in una piazza di prestigio. Darà l’anima pur di vincere la sua scommessa e guadagnarsi una riconferma. Vedo, peraltro, che comincia a vedersi lo stampo del suo gioco: presto arriverà il conforto dei punti».

Tra i suoi assistiti c’è anche Gaetano Castrovilli, il più promettente della Primavera. È vero che su di lui ci sono gli occhi delle big?

«Molti top club italiani ed esteri lo seguono e a gennaio il Bari avrebbe potuto cederlo a condizioni interessanti. Ma la società non ha voluto privarsene. Potrebbe ancora riuscire a ritagliarsi uno spazio in questo finale di stagione, ma in ogni caso sono convinto che il prossimo anno esploderà in prima squadra, anche in caso di promozione dei biancorossi in serie A».

il pronosticoil procuratore di camplone scende in campo parla in anticipo della sfida di domani pomeriggio

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