Cerca

Sabato 25 Novembre 2017 | 06:44

presenti Decaro e Uricchio

«Comunità digitale», siglato accordo
tra il Comune di Bari e l' Università

«Comunità digitale», siglato accordo tra il Comune di Bari e l' Università

BARI - C'è la volontà di «costruire una cittadinanza digitale» alla base dell’accordo quadro siglato oggi tra il il sindaco e il rettore dell’Università di Bari, Antonio Decaro e Antonio Uricchio. Obiettivo dell’intesa è collaborare per implementare le attività dell’Agenda digitale in diversi settori: dal trasporto pubblico urbano alla dematerializzazione dei documenti. Ad esempio, ha ricordato Decaro, con «il progetto di 'e-gov', con cui abbiamo messo a disposizione online molti servizi dell’anagrafe, in meno di tre mesi sono state 2.856 le pratiche elaborate sul web, sopratutto la visura della posizione anagrafica (878), con un notevole risparmio di tempo e denaro per i baresi».

Tra le pratiche più cliccate ci sono i certificati di famiglia, di residenza, ma anche quelli che attestano la propria esistenza in vita (68). "Risultati positivi - ha commentato il primo cittadino, ma non ci accontentiamo». Da qui l’accordo con l’Università al fine di coinvolgere attivamente i cittadini con le loro proposte.

«La convenzione - ha detto Uricchio - promuove un modello: la cultura digitale deve migliorare i processi ma anche mobilitare gli individui. Lavorando con i giovani noi siamo avvantaggiati, ma l’obiettivo deve essere interessare tutte le fasce anagrafiche». «Noi - ha concluso - abbiamo digitalizzato 700mila volumi» e ora lavoriamo per un «'Icloud’sugli appalti».

L'Agenda digitale è un documento triennale del Comune di Bari (2016-2018) che tra qualche mese, è stato sottolineato, culminerà con gli Stati generali della innovazione. L’intento dell’amministrazione è riuscire a monitorare le esigenze dei cittadini per migliorare la qualità dei servizi tra cui ci sono già le paline informative sensoriali per trasporto pubblico, le telecamere per la videosorveglianza, la 'Bari guest card’per i turisti. E se il servizio di 'e-government' permette in media di scaricare online il 18 per centro dell’intero ammontare dei documenti cartacei di cui hanno bisogno i cittadini, l’obiettivo è arrivare in tre anni al 35 per cento.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione