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rifiuti e polemiche Discarica di Grottaglie si candida a ospitare tutti i rifiuti pugliesi

l'8 marzo vertice in provincia C'è l'istanza per l'ampliamento. Ma la Regione non ne sa nulla

rifiuti e polemiche Discarica di Grottaglie si candida a ospitare tutti i rifiuti pugliesi

di MIMMO MAZZA

Il proposito è nobile: contribuire alla soluzione dello stato di crisi nel settore dello smaltimento dei rifiuti in Puglia, ricevendo l’immondizia provenienti dagli Ato in condizioni di emergenza ambientale. Ma, oltre a non essere stato concordato con la Regione Puglia, come accertato dalla Gazzetta, passa attraverso uno strumento - il raddoppio della capienza - a dir poco indigeribile, pur se nascosto dietro l’apparentemente innocua «ottimizzazione orografica».

Sarà esaminata il prossimo 8 marzo nella conferenza dei servizi convocata dal settore ecologia e ambiente della Provincia di Taranto la complessa procedura avviata dalla società Linea Ambiente srl di Brescia, proprietaria della discarica per rifiuti speciali ex Ecolevante di Grottaglie, per ottenere il giudizio di compatibilità ambientale con contestuale richiesta di autorizzazione integrata ambientale e autorizzazione paesaggistica.

In un colpo solo, la società bresciana, rientrante nel gruppo Lgh e legata da un contratto, ereditato dai precedenti proprietari dell’impianto, che garantisce al Comune di Grottaglie circa 2 milioni di euro l’anno in royalties calcolate sul fatturato, intende così sfruttare la lettera formale ricevuta dalla Regione Puglia nell’ottobre scorso riguardo la volumetria residura (693mila metri cubi al 30 giugno 2015) per alzare il tiro e puntare ad aumentare il volume disponibile fino a complessivi 4 milioni e 571 metri cubi totali (ovvero un altro mlione e mezzo di metri cubi oltre ai 693mila residui, avendo come base di partenza i 2 milioni e 334 mila metri cubi autorizzati nel 2008 con Aia dalla Regione Puglia).

La Regione Puglia nel settembre del 2014 ha autorizzato Linea Ambiente a costruire un impianto per il trattamento del percolato, ora è Linea Ambiente a rivolgersi alle autorità provinciali e regionali per chiedere di modificare il profilo altimetrico della discarica perché altrimenti «non sarebbe garantito su un orizzonte - si legge nella documentazione - di lungo termine il regolare deflusso delle acque meteoriche di ruscellamento». Dunque, avendo come paravento l’ottimizzazione orografica della discarica, si chiede un considerevole aumento della capienza, giocando sulla emergenza in cui versa il ciclo dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani in Puglia.

Non un cenno sul fatto che la discarica ex Ecolevante nasce ed è stata autorizzata per smaltire rifiuti speciali non pericolosi e dunque non rifiuti solidi urbani. Non un cenno sull’enorme quantità di rifiuti già sotterrati (3 milioni e 200mila tonnellate) e che si vogliono ancora sotterrare (altri 2 milioni e 800 mila tonnellate) tra Grottaglie e San Marzano. Numeri sui quali è opportuno che la politica, chiamata a fare le scelte, esca fuori da ogni logica votata alle royalties e alle presunte ottimizzazioni.

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