Cerca

foggia

Tre ragazzi down
formati e inseriti
nel mercato del lavoro

In tutto sono stati 15 i giovani di Potenza, Matera, Bari, Foggia e Lecce hanno partecipato all’ultimo corso di orientamento al lavoro su progetto di Aipd nazionale

ragazzi down al lavoro

FOGGIA - Parte l’inserimento lavorativo a Foggia di 3 giovani down. Martedì 15 marzo (ore 17, palazzo della Provincia di Via Telesforo), sarà illustrato il progetto “Lavoriamo in rete - Percorsi di inserimento lavorativo nei territori del Sud”, che si inserisce nel progetto Aipd (associazione italiana persone down) promosso dalla sede nazionale e finanziato dalla Fondazione «Con il Sud».
Dal 13 al 17 settembre scorsi, 15 ragazzi con sindrome di Down delle sezioni Aipd di Potenza, Matera, Bari, Foggia e Lecce hanno partecipato all’ultimo corso di orientamento al lavoro tenuto da Andrea Sinno e Monica Berarducci, responsabili del progetto per Aipd nazionale.

Creare lavoro attraverso la formazione di operatori specializzati negli inserimenti lavorativi, aumentare la consapevolezza delle persone con sindrome di Down sulle proprie potenzialità di futuri lavoratori e sensibilizzare le aziende presenti sul territorio: questo il senso del progetto, della durata di 18 mesi. Coinvolte 13 sezioni Aipd (35 persone con sindrome Down e 35 famiglie), sei regioni nel Sud Italia e le due Isole (Bari, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Foggia, Lecce, Matera, Milazzo-Messina, Napoli, Oristano, Potenza, Reggio Calabria, Termini Imerese). A Foggia sono interessati, come detto, tre ragazzi con sindrome di Down e un operatore.
L’Aipd ricorda che un’indagine condotta nel 2013 su 43 delle proprie sezioni ha appurato che su 1.026 persone con sindrome di Down maggiorenni aderenti alla rete, solo 125 (il 12%) lavora con un regolare contratto (fra loro, solo il 12,8% dal Sud e isole). Il progetto Aipd e Fondazione Con il Sud, oltre alla formazione, prevede azioni di sensibilizzazione del mondo aziendale/istituzionale, oltre alla creazione di un database online di raccolta dati dei potenziali lavoratori e delle aziende dei territori coinvolti.

«Tali azioni - il chiarimento di Monica Berarducci, responsabile dell'Osservatorio sul mondo del Lavoro di Aipd e ideatrice del progetto - coinvolgeranno direttamente le organizzazioni partecipanti rendendole protagoniste, con l’obiettivo di potenziare la rete delle sedi Aipd presenti al Sud e nelle isole e creare poli regionali per l'impiego, scardinando il pregiudizio consistente nel pensare che l’inserimento lavorativo delle persone con sindrome Down è solo un’opportunità "occupazionale" o terapeutica, quindi un peso per l’impresa e non un contributo alla produttività aziendale. Importante anche il lavoro sulle famiglie, che per prime concepiscono il proprio figlio come un bambino o il suo inserimento lavorativo come un modo per occupare il tempo, con un atteggiamento assistenziale ed iperprotettivo che ne limita l’acquisizione dell’identità adulta/lavorativa e l’emancipazione».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400