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Bisceglie, Emiliano difende Spina: «È una barzelletta la tentata estorsione al prete»

BARI - Ha cambiato idea sulla compatibilità col Pd del sindaco Francesco Spina, dopo le voci sul suo presunto tentativo di estorsione? «Assolutamente no». Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, parlando con i giornalisti della notizia pubblicata lunedì dall’Huffington post, secondo il quale sarebbe indagato per tentata estorsione a un parroco il sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, che ha fatto richiesta di iscrizione al Pd insieme con tutta la sua amministrazione di centrodestra. Spina è anche presidente della Provincia Barletta-Andria-Trani e nei giorni scorsi sono arrivate da Bisceglie circa 400 richieste di iscrizione online al Pd, su cui ora si attende la decisione del Partito democratico.

Per Emiliano «è una barzelletta» quella «della tentata estorsione del sindaco nei confronti del prete che licenzia 24 persone e il sindaco, come io ho fatto mille volte, va a pregare il prete di non licenziarli e poi il prete lo denuncia per estorsione». «Sinceramente io non ne vorrei parlare più - ha aggiunto - perché ho un sacco di problemi concreti. Io capisco che i problemi di alcuni del Pd è come faccio io a essere rieletto, però questo non è un problema mio».

«Di solito - ha concluso - ci si fa rieleggere con i voti: se uno voti non ne ha non può pretendere che un partito venga sequestrato in attesa della sua elezione».

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