Cerca

risate social

A Potenza il villaggio
dei puffi? Un tweet
scatena l’ironia della rete

Selvaggia Lucarelli pubblica un post su facebook che in realtà era un'anomalia causata da una app su un telefonino in possesso di un dipendente

i Puffi

di ANTONELLA INCISO

POTENZA - Chissà come sarebbero stati felici i bambini se realmente si fosse realizzato il villaggio dei Puffi. Invece, era una bufala. Potenza non avrà mai il suo villaggio con Puffetta, Gargamella e C. Eppure qualcuno si era illuso, vedendo quel tweet in inglese, partito dal sito ufficiale del Comune, che annunciava : «Aiutali a costruire un villaggio». Con tanto di partita a Smurfs Village.
Invece nulla se non tante risate ed ironia. E l’ immancabile interrogazione consiliare. Perché quel tweet il capoluogo lo ha portato alla ribalta nazionale dopo che la giornalista social, Selvaggia Lucarelli, ha pubblicato su facebook uno screenshot dal profilo twitter del capoluogo lucano con questo messaggio: «Il comune di Potenza sta meditando un nuovo piano urbanistico per fare concorrenza a Matera ed ai suoi Sassi: vuole costruire un villaggio dei Puffi (ps: magari se giocate a Smurf’s collage con l’account del Comune, date un’occhiata a twitter eh»).

La rete si scatena. I messaggi girano e rigirano. Creando ilarità e risate. Tanto che il Comune interviene subito. Cancella tutti i tweet tranne uno (quello in cui i Puffi devono costruire un teatro) e ne invia uno con relativa precisazione: «tweet riguardanti applicazioni per bimbi non sono stati scritti dai gestori dell’account municipale, si sta procedendo a risolvere l’anomalia». Un’anomalia causata da una app su un telefonino in possesso di un dipendente che, oggi, non lavora più lì. La giustificazione, la buona fede, però, non bastano a frenare la valanga social e non solo. Arrivano centinaia di commenti, di condivisioni, di analisi dure («meno male che non era YouPorn» scrive qualcuno).

Per un intero pomeriggio la rete è ingestibile. Tanto da spingere il consigliere comunale della lista «Per la città» a presentare un’interrogazione sul caso. «Sebbene, in un primo momento, può essere sembrato divertente leggere che "il Comune di Potenza gioca a Smurf's Village", mi sono reso conto della portata mediatica di quando accaduto, di certo non migliorativo dell’immagine del comune capoluogo», commenta il consigliere nell’interrogazione in cui chiede di far luce sui responsabili dell’errore. Ma forse per scoprirlo ci vorrà il puffo investigatore.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400