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Venerdì 24 Novembre 2017 | 01:08

il caso

Un'ordinanza comunale
e a Bari scoppia
la «guerra dei posacenere»

Opposizioni all’attacco sull’ordinanza comunale che a giorni dovrebbe obbligare i ristoratori e gestori di bar e pub a dotarsi all’esterno di posacenere nell’ambito delle nuove normative anti-cicche

posacenere fuori i negozi

BARI - Non esitano a definirla «l’ennesima trovata pubblicitaria del sindaco» e annunciano battaglia per quella che si annuncia la «guerra dei mozziconi». Opposizioni all’attacco sull’ordinanza comunale che a giorni dovrebbe obbligare i ristoratori e gestori di bar e pub a dotarsi all’esterno di posacenere nell’ambito delle nuove normative anti-cicche. Pena multe da 50 euro.

Da Impegno Civile agli ex di Forza Italia, è un coro unanime quello del centrodestra comunale pronto a chiedere il blocco del provvedimento o almeno un ripensamento nei contenuti. «Non si può tollerare che una ordinanza imponga a dei privati cittadini, quali sono i gestori di bar o punti ristoro, di sostenere un costo per far fronte ad un servizio che dovrebbe offrire qualcun altro e più precisamente l’Amiu», dice il consigliere del Gruppo Misto, Fabio Romito, puntando il dito contro «i 70 milioni da contratto di servizio che vengono dati annualmente all’azienda dei rifiuti» e i «costi insostenibili per l’acquisto dei portacenere».

«Chiederò al sindaco – annuncia Romito - di fare immediatamente retromarcia su questa scellerata iniziativa, o in subordine di prevedere un credito d’imposta pari al costo sostenuto per l’acquisto da scomputare sulla futura Tari, la tassa sui rifiuti». Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Giuseppe Carrieri (Impegno Civile) che già da ottobre scorso ha depositato una mozione per avviare campagne di sensibilizzazione sul tema. «A parte la dubbia legittimità di tale onere a carico dei pubblici esercizi – spiega - è del tutto evidente che per il sindaco il decoro urbano è un optional. Le strade cittadine saranno infatti a breve invase di posacenere dalle più stravaganti forme e colori, posizionati in maniera disordinata su marciapiedi e sedi stradali. Per non parlare dello scorretto smaltimento delle ceneri e dei mozziconi, in assenza di un qualsiasi progetto comunale di raccolta di tale rifiuto velenoso». «E poi - conclude provocatoriamente - questi 2mila posacenere tascabili dell’Amiu come saranno distribuiti? Per caso fermando i passanti e chiedendo se hanno da accendere?».
[fra.petru.]

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Commenti all'articolo

  • rossini

    17 Febbraio 2016 - 08:08

    Dimenticavo. Caro Sindaco, dopo che avrai imposto ai bar l'obbligo dei portacenere esterni, non dimenticarti di mandarci i Vigili Urbani per pretendere il pagamento della tassa di occupazione di suolo pubblico.

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  • rossini

    17 Febbraio 2016 - 08:08

    Intendiamoci, stiamo parlando soltanto di mozziconi di sigaretta. Ma la vicenda è esemplare per spiegare come funziona la mentalità comunista. I cittadini non devono buttar per strada le cicche? È cosa buona e giusta. Ma che c'entrano i gestori dei bar? Perché porre a loro carico un ulteriore ennesimo onere? Allora imponiamogli anche cestini esterni per le carte delle merendine. Burocrazia ottusa.

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