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Spari dopo la lite per un debito
arrestato un 49enne a Novoli

indagine dei carabinieri Nei guai Antonio Rizzo, di 49 anni. Sequestrata una pistola calibro 7.65

Spari dopo la lite per un debitoarrestato un 49enne a Novoli

Una lite per un debito finisce a pistolettate. L’autore é stato arrestato per tentate lesioni aggravate, per il porto della pistola e gli spari. Si tratta di Antonio Rizzo, 49 anni, imbianchino, originario di Monteroni ma residente a Novoli.

Il litigio per un debito di circa 150 euro è cominciato intorno alle 19. Da una parte il creditore: Rizzo. Dall’altra Danilo Murra di Novoli, titolare di un negozio di mobili. Il diverbio è avvenuto vicino all’attività commerciale, in via Madonna del Pane, strada molto trafficata in una zona popolosa del paese.

Il confronto fra i due si è fatto sempre più acceso. I toni si sono scaldati sempre più. E neppure il padre di Murra, intervenuto per fare da paciere, è stato sufficiente per placare la lite. Così l’uomo ha pensato bene di chiamare i carabinieri. Una pattuglia della stazione di Novoli è giunta poco dopo. Il litigio, però, era cessato. E l’imbianchino si era allontanato.

Tutto finito? Per nulla.

Rizzo, infatti, si è presentato daccapo davanti al negozio, stavolta armato di pistola. E, in preda ad un raptus, ha estratto la 7,65 ed ha premuto il grilletto. Un solo colpo che ha mandato in frantumi la vetrata ed ha raggiunto uno specchio che era fra la merce in esposizione nel negozio.

L’imbianchino ha realizzato subito la gravità del fatto. E, per questo motivo, si sarebbe disperato. Poi si è allontanato. Nel negozio c’era anche la moglie di Murra. Nessuno è rimasto ferito.

L’intervento della pattuglia dei carabinieri è stato immediato. Antonio Rizzo è stato raggiunto e bloccato in via Risorgimento, a poche centinaia di metri dal negozio di mobili. L’uomo era a bordo della sua Fiat Panda. I militari lo hanno prelevato ed accompagnato negli uffici della caserma.

Le indagini, condotte dai carabinieri della stazione di Novoli, diretti dal maresciallo Lorenzo Cannizzo, hanno consentito di ricostruire i fatti. Dell’accaduto è stato poi informato il magistrato di magistrato di turno, il sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci che ha disposto l’arresto.

I carabinieri hanno sequestrato anche la pistola. Gli accertamenti sono andati avanti fino a tarda ora per definire la ricostruzione dei fatti.

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