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In ospedale non c'è il pediatra
i piccoli malati devono aspettare

L'ambulatorio di pediatria si rivolge ad un bacino d’utenza composto da pazienti provenienti da 16 comuni afferenti al distretto sanitario di Senise

ospedale di Chiaromonte

L'ospedale di Chiaromonte

di EGIDIA BEVILACQUA

CHIAROMONTE - L’angelo custode a mezzo servizio e quando va via non lascia vicari. Possiamo riassumere così l’ennesima disavventura che vede protagonista l’ospedale di Chiaromonte, il quale al pari d’altri nosocomi, sta perdendo pezzi un poco alla volta.
L’episodio a cui si fa riferimento è accaduto lunedì mattina. Un gruppetto di giovani mamme con bambini, alcuni dei quali febbricitanti, si sono recati all’ambulatorio di pediatria che da quest’anno, su decisione della direzione strategica dell’Asp, funziona proprio a mezzo servizio. In pratica, con medici convenzionati è garantito una volta a settimana al «San Giovanni» e non più cinque come prima, poi presso l’ambulatorio di Senise e due volte al mese a Francavilla in Sinni. Ad attenderle però questa volta, un’amara sorpresa. La dottoressa aveva marcato visita e al suo posto non vi era alcun sostituto.
Immediata la reazione delle mamme che, dopo aver atteso invano più di due ore, hanno letteralmente tartassato di telefonate sia la direzione sanitaria sia la responsabile del distretto di Senise chiedendo spiegazioni sulla vicenda, anche perché in ambulatorio non c’era nessun avviso in merito.

«Mi hanno risposto che la pediatra stava così male da non poter venire a prendere servizio e che non avevano fatto in tempo a trovare un sostituto - racconta abbastanza perplessa la signora Angela De Salvo - allora ho detto che quantomeno dovevano comunicarci che il servizio veniva sospeso. Mi hanno risposto che non ci avevano pensato ma, avrebbero provveduto mandando anche un dottore tra martedì o mercoledì. Ma non è accaduto». Stando così le cose allora, molte mamme sono ritornate a casa, alcune sono partite per Lagonegro, altre sono scese al Pronto Soccorso, mentre chi ha potuto permetterselo, è andata a visita privata.

«Nel frattempo abbiamo saputo che la pediatra non è affatto malata - incalza - ma ha dato forfait e loro non hanno fatto in tempo a trovare un sostituto. Allora si mettessero d’accordo, non ci prendessero in giro e soprattutto avvisassero - conclude - Noi vogliamo che il servizio sia adeguato e garantito e le soluzioni devono trovarle loro. Ieri intanto, nessun avviso e nessun medico si sono visti in ospedale».

Il ridimensionamento dell’ambulatorio di pediatria, che si rivolge ad un bacino d’utenza composto da pazienti provenienti da 16 comuni afferenti al distretto sanitario di Senise, nelle scorse settimane è già stato oggetto di una manifestazione pacifica messa in atto da un nutrito esercito di mamme e papà piuttosto battaglieri, che proprio non riescono a mandar giù l’ennesimo boccone amaro e pertanto, chiedono maggiore tutela per la salute pubblica del territorio, nonché il rispetto dei livelli essenziali di assistenza, come garantito dalla nostra Costituzione.
A tal proposito, infatti, nel piccolo centro sinnico, si è costituito un comitato spontaneo di liberi cittadini denominato «La nostra voce» che sta promuovendo una campagna di sensibilizzazione verso le comunità vicine e verso gli organi istituzionali preposti attraverso una raccolta di firme. Il comitato si riunirà oggi alle 17.30 nel Centro Visite in Via Vittorio Emanuele.

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