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35 anni di battaglia

Vincita negata al Totocalcio
rigettata conciliazione
si torna davanti al giudice

La schedina è stata dichiarata autentica, ma il Ministero delle Finanze e il Coni si sono sempre rifiutati di pagare

Martino Scialpi e la sua schedina

Martino Scialpi e la sua schedina

TARANTO - Ha avuto esito negativo il tentativo di conciliazione avviato dal giudice civile del tribunale di Roma, Federico Salvati, per cercare di porre fine alla vicenda giudiziaria della mancata corresponsione della vincita per un '13' da circa un miliardo di lire realizzato al Totocalcio il primo novembre del 1981 da Martino Scialpi, commerciante ambulante di Martina Franca (Taranto). La schedina è stata dichiarata autentica, ma il Ministero delle Finanze e il Coni si sono sempre rifiutati di pagare perchè sostengono che la matrice del tagliando non sia mai arrivata all’archivio corazzato del Totocalcio.
Nel procedimento avviato per l’adempimento contrattuale, l'avv. Valeria Panzironi, quale rappresentante del Coni e di Coni Servizi, ha rappresentato le difficoltà dell’ente pubblico di riconoscere transattivamente la pretesa di controparte. L'avv. Guglielmo Boccia, difensore di Scialpi, ha fatto rilevare che il 26 gennaio scorso il Coni aveva inviato al suo studio una Pec, allegata agli atti, sostenendo che non era disponibile a un accordo preliminare, ma che il tentativo di conciliazione avrebbe dovuto svolgersi sotto la vigilanza e la direzione del giudice. «Sarebbe stato più corretto - sottolinea il legale in una nota - dichiarare di non avvalersi del tentativo di conciliazione ed evitare un ennesimo ed inutile viaggio a Roma. Nonostante ciò Martino Scialpi ed il suo procuratore legale, confidano nel buon esito del giudizio, avendo piena fiducia nell’operato della Magistratura la quale valuterà in sede di decisione, i comportamenti processuali di tutte le parti costituite nel giudizio».
Scialpi aveva dato disponibilità a chiudere la transazione per la cifra di 5 milioni di euro, oltre le spese legali. Il procedimento è stato rinviato al 27 ottobre per le conclusioni e la sentenza.

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