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nel salento

Truffe on line a raffica
il decalogo per evitarle

Attenzione ai contatti che forniscono come riferimenti solo numeri cellulari, poichè i reali utilizzatori sono molto difficili da identificare

truffa web

di PIERANGELO TEMPESTA 

LECCE - Giro di vite contro i truffatori on-line. I carabinieri di Casarano hanno eseguito una serie di controlli per contrastare le inserzioni fraudolente sui siti web di annunci. Nei guai sono finite due persone: un 24enne di origini campane e un 61enne.

Il primo episodio è avvenuto ai danni di una persona di Ruffano, che rispondendo a un annuncio per l’acquisto di un telefono cellulare ha ricevuto un pacco vuoto a fronte di un versamento su una carta Postepay. Il malcapitato, attratto dal prezzo conveniente dell’articolo, ha subito inviato il denaro, accordandosi con il 24enne campano per la spedizione. Ha avuto contezza della truffa solo quando il corriere gli ha consegnato una scatola senza nulla all’interno. I carabinieri di Ruffano, che hanno raccolto la denuncia dell’acquirente, tramite un’indagine telematica sono riusciti a risalire al truffatore e a denunciarlo.

Vicenda simile ai danni di una persona di Collepasso, che aveva inviato con bonifico 350 euro al 61enne S. F. per l’acquisto di un telefono. Il finto venditore, una volta incassato il denaro, ha fatto perdere le sue tracce. Sono stati i carabinieri del paese a identificarlo e a denunciarlo per truffa.

I due interventi rientrano nell’insieme delle operazioni che i militari della compagnia casaranese, diretta dal tenente Clemente Errico, insieme a tutti i colleghi delle stazioni dipendenti hanno messo in atto negli ultimi due giorni. Numerosi i risultati conseguiti. In collaborazione con le unità cinofile sono stati eseguiti controlli negli istituti di istruzione superiore: sono stati sequestrati un grammo di cocaina, 16 di marijuana e 4 di hashish. In alcuni casi gli accertamenti sono proseguiti nelle abitazioni degli studenti trovati in possesso della droga, tutti segnalati in Prefettura come assuntori di stupefacenti.

Con l’approssimarsi della stagione estiva, intanto, i carabinieri hanno stilato un vademecum per evitare di incappare nelle truffe con le case vacanza, rispondendo ad annunci per l’affitto di residenza estive che poi si rivelano inesistenti.
In primo luogo, attenzione ai contatti che forniscono come riferimenti solo numeri cellulari, poichè i reali utilizzatori sono molto difficili da identificare. Diffidare, poi, di prezzi particolarmente bassi, soprattutto in periodo di alta stagione. Per quanto riguarda il pagamento della caparra, è preferibile chiedere di poter effettuare un bonifico, di cui rimane traccia, piuttosto che ricorrere all’esborso della somma pattuita su una carta prepagata. Un ‘altra piccola accortezza per evitare sgradite sorprese è quella di rintracciare sulla mappa l’indirizzo dell’appartamento a cui si è interessati, poichè i truffatori più sprovveduti a volte indicano vie inesistenti.
Infine, la cosa migliore è sempre quella di affidarsi ad un’agenzia immobiliare accreditata, soprattutto se si è lontani dal luogo di villeggiatura prescelto: non è sempre vero, infatti, che l'affitto tramite intermediario è molto più caro di quello a trattativa privata.

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